Quando la fiducia è alla base: 4 esempi di trust building

Quando navighiamo in internet, consci delle tante voci che riportano tranelli e truffe, siamo sempre pronti ad analizzare ogni singola lettera di un sito per evitare di diventare vittime della rete. Ecco perché è fondamentale creare delle pagine che inducano le persone a porre la propria fiducia e di conseguenza a consegnare tempo e soldi.

Per quanto riguarda la mia esperienza personale, il primo sito, esempio di trust building, che voglio analizzare è Groupon: alla voce “chi siamo” è subito evidente la volontà di mettere in primo piano il fatto che è leader mondiale nel settore degli acquisti online. Questo mi porta già ad avere un’alta considerazione, la quale viene confermata al momento dell’acquisto del coupon, dove viene spiegato l’iter e garantita la restituzione dei soldi qualora non si possa usufruire del coupon a causa dell’esercente, fatto che mi è realmente accaduto con l’immediato riaccredito.

Il secondo sito è PayPall: “dal pagamento alla consegna, il tuo acquisto è protetto”. Così si presenta l’home page e colpisce subito l’utente perché una delle preoccupazioni maggiori quando si fanno transizioni in internet è quella di subire una clonazione della carta di credito. PayPall garantisce sicurezza permettendo di mascherare il numero della carta con la mail associata, inoltre si fa carico di restituire personalmente i soldi in caso di acquisti a vuoto: “Non hai mai ricevuto il tuo acquisto? Possiamo rimborsarti quel paio di scarpe o quel biglietto per il concerto del tuo gruppo preferito che aspettavi con impazienza, ma non hai mai ricevuto”. In questo modo PayPall acquista la fiducia del consumatore che si sentirà doppiamente tutelato e preferirà fare la transizione dell’acquisto attraverso un pagamento PayPall, cosa che infatti spesso e volentieri faccio personalmente.

Il terzo esempio è Intesa San Paolo: personalmente non posso giudicare altre banche avendo sempre avuto questa, ma per chi effettua acquisti online ha un sistema che permette al consumatore di farlo in totale sicurezza. All’interno dell’home banking, Intesa permette di creare la carta virtuale, ovvero una carta prepagata con dati totalmente diversi rispetto a quella concreta, e che, come recita il sito, “garantisce acquisti sempre protetti”. Personalmente, utilizzo molto questo sistema perché mi ha convinto la possibilità di non dover fornire i dati della carta di credito, ma di una virtuale che si estingue al termine della transizione.

Infine, ultimo esempio di trust building, ho scelto Yoox.com: azienda leader nella moda “ ha un posizionamento unico nel settore ad alta crescita del lusso online, e può contare su oltre 2 milioni di clienti attivi, 24 milioni di visitatori unici mensili in tutto il mondo e ricavi netti combinati pari a 1,3 miliardi di euro. Il Gruppo ha centri tecno-logistici e uffici in Europa, Stati Uniti, Giappone, Cina e Hong Kong e distribuisce in più di 180 Paesi nel mondo”. I dati forniti sono già una garanzia di qualità, ma ciò che più sorprende e contribuisce a fare acquisti è la facilità d’utilizzo del sito con un’interfaccia semplice e intuitiva che permette di cercare il proprio prodotto attraverso più possibilità di ricerca. Si può cercare per marca, per tipologia, per costo e molto altro, in modo da permettere al consumatore di non perdere tempo; inoltre garantisce la restituzione dei prodotti qualora non soddisfino il cliente e permette la più ampia scelta di prodotti possibile. Questo porta l’utente ad avere ampia fiducia non solo nei confronti dell’azienda ma anche della ricerca, ecco perché lo utilizzo: di fatto non sono mai rimasto deluso.

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