Sono così brutto da rovinare le foto? Un esperimento per rincuorarmi

Progettare un esperimento per indagare il significato dell’informazione sullo

status affettivo in Facebook

Premesso che sono in una coppia e che entrambi abbiamo l’informazione situazione sentimentale non visibile, mi piacerebbe sapere se, rendendola visibile, varierebbe il numero di messaggi e richieste di amicizia che la mia ragazza riceve ogni giorno da pervertiti di ogni tipo (o forse sono solo normali single in cerca di nuove amicizie, come lo ero io fino a poco tempo fa, ma va be…). Non che io sia uno stalker nei suoi confronti, ma mi sono sempre domandato, inoltre, come mai molti tra i suoi amici di fb (spesso sconosciuti — parole sue — nel “mondo reale”) mettano puntualmente like alle sue foto caricate, ma il numero di like decresca sensibilmente, e provenga prevalentemente da amici “stretti”, se nell'immagine uploadata sono ritratto anche io. Coincidenze? Non credo (cit.). Risposta secca: Francesco, sei brutto e rovini la foto. Ok, senza dubbio. Ma penso ci sia dell’altro.

Una situazione sentimentale esplicita, accompagnata da foto profilo raffigurante la coppia, può variare quantitativamente e qualitativamente l’audience interessata?

Mi rendo conto che si tratti di un esperimento poco scientifico e forse difficilmente attuabile, soprattutto per la difficoltà e l’arbitrarietà della costruzione del campione (evidentemente non probabilistico). Esso, infatti, sarà composto da quattro ragazzi (due maschi e due femmine) molto attivi sul social network. Ecco: cosa significa attivi? Diciamo che pubblicano uno stato e una /due immagini al giorno, ricevendo un discreto feedback.

1^ Fase

I 4 ragazzi avranno tutti la situazione sentimentale nascosta. Per due settimane, nel corso delle quali i soggetti posteranno, come da loro abitudine, uno stato riguardante i trend di giornata e due fotografie scattate tramite smartphone, si monitorano i seguenti dati:

  • numero medio di like giornalieri (foto)
  • numero medio di commenti giornalieri (foto)
  • numero medio di like giornalieri (stato)
  • numero medio di commenti giornalieri (stato)
  • numero medio di richieste d’amicizia giornaliere ricevute

2^ Fase

Scadute le due settimane, la svolta. I quattro ragazzi renderanno visibile la loro situazione sentimentale. Un ragazzo e una ragazza inseriranno lo status “single”, senza cambiare l’avatar. Gli altri due, invece, saranno “impegnati” e cambieranno l’immagine di profilo con una foto in compagnia del (presunto, fittizio) partner.

Per le seguenti due settimane, i ragazzi continueranno la loro social routine e i risultati raggiunti verranno ovviamente registrati.

3^ Fase: il confronto

A questo punto non resta che confrontare i dati. Come è cambiato il numero di like e commenti ricevuti su foto caricate e stati al variare della situazione sentimentale? Saranno aumentati per i single e diminuiti per gli impegnati, come presumibile? E all'interno di ciascuna categoria, si riscontrano delle differenze tra i risultati raggiunti dal ragazzo maschio e dalla femmina? E come è cambiato il numero di richieste di amicizia ricevute? Un altro aspetto interessante che può nascere dal confronto di dati è la variazione nella composizione di commenti e like: al variare della situazione sentimentale aumentano/diminuiscono maggiormente, in proporzione, i feedback da parte delle persone dello stesso sesso o del sesso opposto?

Ovviamente i risultati dovranno essere presi “con le pinze”, me ne rendo conto: dipendono in larga misura da variabili poco controllabili. Per esempio la “bellezza”: delle foto, dei soggetti. Per quanto riguarda gli stati, inoltre, risulta difficile definire uno standard e potrebbe essere pericoloso assegnare gli stessi post ai diversi soggetti, specie se provenienti da gruppi sociali vicini.

L’esperimento può essere comunque un modo semplice per verificare l’esistenza o meno di una funzione di “barriera” svolta dalla situazione sentimentale. Un po’ come quando in discoteca si decide, saggiamente, di non andare a ballare con la ragazza mano nella mano con un body-builder di 1 metro e 98, virando su quella, un po’ più bruttina, che balla con le amiche. In tal caso, in pratica, sarebbe la semplice presenza esplicita del partner a influenzare la risposta da parte dell’audience. Tornando al mio caso, passerei da essere “brutto e rovinare le foto” ad essere una sorta di “deterrente”. Mi sento già meglio.

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