Il caso Diciotti ha triplicato la popolarità di Matteo Salvini — Articolo completo

Mirko Vairo
Sep 6, 2018 · 5 min read

Socialbeat ha analizzato l’incredibile estate di Matteo Salvini sui social network. Il caso della nave Diciotti ha triplicato la popolarità del leader della Lega, che su Facebook fa meglio perfino di Cristiano Ronaldo. Lo dicono i numeri che vi mostriamo in anteprima.

<Lo rifarei>. Matteo Salvini ha commentato così il caso della Diciotti, la nave con 177 migranti bloccati per giorni nel porto di Catania e al centro di un braccio di ferro tra il governo e l’Unione europea. Il ministro dell’Interno lo rifarebbe perché aveva promesso fin da subito il pugno duro contro l’immigrazione, ma lo rifarebbe anche perché quello specifico caso ha triplicato la sua popolarità sui social network. Lo dimostrano i numeri che Socialbeat ha analizzato in anteprima.

Come si può facilmente vedere dal grafico che vi proponiamo, la pagina Facebook di Matteo Salvini in quei giorni ha registrato un vero e proprio boom, con picchi di oltre un milione di beats (azioni da parte degli utenti: like e condivisioni sul social). Il post che ha avuto più engagement è un video postato il 25 agosto in cui il ministro, oltre a prendere atto dell’inchiesta che lo vede coinvolto, annuncia la fine del caso dei migranti: 384mila tra “reactions” e condivisioni. Al secondo posto, sempre il 25 agosto, un post in cui Salvini mette a disposizione i suoi dati anagrafici alla procura per l’inchiesta scattata nei suoi confronti (284 mila beats): <Se vuole interrogarmi, o magari arrestarmi perché difendo i confini del mio Paese, ne sono fiero”. Quel 25 agosto è un giorno da record per il numero di beats raggiunti, destinato a rimanere imbattuto a lungo.

NON VA MAI IN VACANZA

Un risultato piuttosto incredibile (se si guarda l’andamento “normale” dell’estate salviniana sui social) e possibile grazie al lavoro della squadra social che ha preparato il terreno con un bombardamento degno di una campagna elettorale. Ad agosto infatti la pagina Facebook di Matteo Salvini ha pubblicato 367 post: 11 al giorno, uno ogni due ore, notte compresa. Uno staff infaticabile, che non è andato in vacanza, anzi ha seguito in vacanza il ministro. Le foto dalla spiaggia, al ristorante, in mezzo agli ombrelloni in diretta circondato da fan, sono stati tra i contenuti più condivisi e apprezzati dai suoi seguaci. Linguaggio diretto, popolare, semplice, spontaneo, alla portata di tutti gli italiani. Un “segreto” talmente semplice da essere banale, ma estremamente efficace.

MEDIA DI SE STESSO

L’altro aspetto interessante è che Matteo Salvini ha capito, prima di chiunque altro, di poter fare a meno dei giornali. E’ il media di se stesso e ancora una volta lo dimostrano i numeri. Prendiamo ancora i dati di luglio e agosto: il 70% di tutte le azioni social che riguardano il ministro dell’Interno sono stati veicolati dalla pagina Facebook. Il giornale italiano che può vantare più clic rispetto a tutti i concorrenti, La Repubblica, solo il 9% (9% anche Il Giornale e 5% il Fatto). Come potrete intuire, Salvini a differenza degli altri politici, non ha bisogno di essere intervistato oppure di comparire nella prima pagina online di siti come Corriere, Repubblica, La Stampa. Comunica sui social, dove sente di essere più vicino alla gente e dove il suo staff di comunicazione riesce a profilare per poter rilanciare i contenuti ad hoc. Questo punto è fondamentale: la crescita di Salvini su Facebook non è casuale, ma frutto di un lavoro di anni (Luca Morisi, il deus ex machina del successo salviniano, ha iniziato a lavorare per la Lega nel 2013). Il fenomeno è già stato analizzato a fondo durante la campagna elettorale, ma da quest’estate è stato fatto un ulteriore salto di qualità con l’ingresso al Viminale.

MEGLIO DI CR7

Oltre alle azioni sui singoli post è bene sottolineare che gli eventi di quest’estate (soprattutto funerali delle vittime di Genova e il caso Diciotti) hanno consentito a Salvini di incrementare i like sulla sua pagina ufficiale, che ha un tasso di conversione migliore rispetto a qualsiasi altro politico europeo e perfino di campioni sportivi come Cristiano Ronaldo. Numeri uno della politica mondiale come Donald Trump e Angela Merkel non si avvicinano nemmeno lontanamente alle performance del ministro. E Luigi Di Maio? Il leader del Movimento 5 Stelle sembra accusare, e non poco, l’esuberanza del collega vicepremier. Su social per ora non c’è gara, con il leghista molto più avanti rispetto al pentastellato.

E ORA?

Quali potrebbero essere i prossimi obiettivi social di Salvini? Dopo un’estate da record come quella appena passata è difficile dirlo, almeno su Facebook. Uno dei canali che il ministro dell’Interno sembra “trascurare” è Instagram, dove è più difficile diffondere slogan a causa della natura stessa del social, portato a veicolare messaggi positivi attraverso le fotografie e non le polemiche. Come si può vedere dal grafico, il rapporto tra i fan Facebook e quelli Instagram è piuttosto sproporzionato rispetto a colleghi come Trump o la Merkel. Considerando che la maggioranza dei giovani sembra spostarsi proprio su Instagram, Salvini non potrà trascurare a lungo questo aspetto, anche se l’analisi delle metriche è più difficile rispetto a Facebook. Potrebbe essere una nuova sfida per lo staff, abituato ogni settimana a trovare un nuovo spunto per rilanciare il ministro sui social e prepararsi così in vista del prossimo appuntamento elettorale.

Ecco l’infografica

Socialbeat

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