La salverà Padilla, la tauromachia
di Mario Bocchio

Illa illa illa Padilla Maravilla! Proprio come l’urlo che ad ogni minuto sette di ogni partita del Real Madrid, il Bernabeu tributa all’idolo Juanito.
Illa illa illaJuanito Maravilla!
Sette come il numero della sua camiseta blanca. Tanta roba, tanta garra.
Anche lui, andaluso verace, aveva la passione della corrida ed è morto come un torero.
La cornata fatale ha assunto le sembianze di un camion.

Boom! Addio povero Juanito, esecutato nell’abitacolo di un’automobile. Ma la morte tragica è stata pressoché il viatico immediato per il mito. Per la leggenda.
Padilla la salverà lui di cui tutti noi prima o poi abbiamo criticato gli eccessi caciaroni, Padilla che indossa trajes estrosi e sacrileghi, il Ciclone di Jerez che ogni arena seria ha fischiato almeno una volta perché troppo.

Che però è quello stesso Padilla che ogni anno mette in fila Santacoloma e Albaserrada e Miura e altri toracci di categoria, quello stesso Padilla che salverà la fiesta perché all’ultima corrida dell’anno, nell’ultima feria dell’anno che altro non serve se non a rischiare di sputtanare il lavoro di una stagione intera, una volta ancora senza più nulla da dimostrare si è messo in mezzo alle corna del toro e l’ha affrontato con verità e abbandono e coraggio, perché un torero deve essere inevitabilmente così.
E la salverà l’occhio sinistro di Padilla, la tauromachia.

Quell’occhio sinistro che non guarderà più in mezzo alle corna di un toro e che ogni volta che noi sbirceremo guardoni ci ricorderà di questo sacrificio inspiegabile ed enorme, e ci verranno i brividi e sentiremo di nuovo sulle labbra il sapore salato delle lacrime, e di nuovo ancora e per sempre la corrida sarà una verità tragica e grande.
La salva Padilla la corrida, il suo entusiasmo di fronte a tori che nessuno vuole vedere nemmeno in foto e il suo occhio di vetro: non certo il weekend ipocrita e drogato di Barcellona o le reventas assurde per vedere José Tomas. o gli abiti che Armani disegna per Cayetano, no, il futuro della tauromachia poggia solido su quell’occhio di vetro.
Perché quello vero è stato fatto saltare fuori dall’orbita dal corno di un toro.
Ode al Pirata, la corrida è una cosa grande.
Vivrà.

