Nell’arena il torero è solo

di Mario Bocchio

Non c’è torero che non abbia profondo rispetto per i tori. Bisogna avere una relazione cordiale con i tori

Nella corrida, un matador manifesta la sua anima perché si combatte in base a come si è. E prova una solitudine inimmaginabile.

Così il famoso torero andaluso Juan Belmonte: «Il torero è completamente solo, anche se si batte davanti a migliaia di spettatori: davanti a lui c’è solo il toro».

Un animale di cui bisogna saper decifrare il carattere, perché esistono diversi tipi di toro e con ognuno bisogna battersi in modo diverso. Alcuni sono degli ottimi attori.

La corrida è una forma d’arte e il torero un’artista.

È un’opera teatrale che segue una coreografia precisa. Si compone di tre atti, i cosiddetti Tercios.

Nell’ultimo il torero dà al toro il colpo di grazia con la spada, guardando il toro negli occhi.

Serve la massima concentrazione per capire quando è arrivato il momento giusto.

I toreri sono artisti, ma rispetto ai pittori e agli scrittori hanno a disposizione un unico tentativo.

Il solo scopo del torero è la morte del toro: per questo rischia la vita.

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