Spunti di Vista
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Quando sono grato per cortesia

Un mio ex collega di lavoro mi riprendeva parecchio ogni volta che scrivevo “Grazie mille” alla fine delle email per i clienti. Lui era più senior, ed era perfino di un altro team, e mi aveva visto “scalare” dalla posizione di stagista a quella di referente per i clienti più importanti dove era attivo il servizio che rappresentavo. Un giorno, nemmeno troppo lontano dai miei inizi, sono diventato il referente di un cliente parecchio importante, per cui lui aveva curato tutta la progettazione del nuovo sito, e quindi ci teneva particolarmente che il progetto andasse bene, oltre al fatto che era un grandissimo nome, su cui era opportuno lavorare impeccabilmente. Lui probabilmente non sopportava il fatto che avessero messo uno così “junior” a gestire quel progetto, ma tutti fummo stupiti subito da quanto mi stessi trovando bene con la mia referente dentro l’azienda. Lei mi scriveva sempre alla fine delle email “Grazie mille”, e io ero così grato di avere quell’occasione che rispondevo sempre, alla fine delle mie email, “Grazie mille”.

Questa formula veniva interpretata sempre come esagerata, iperbolica, ridondante. Era sufficiente scrivere “grazie”, e nemmeno in tutte le email. Ma per me è sempre stata questione di cortesia.

Che poi forse non è cortesia, ma è modestia, o peggio: insicurezza, e quindi il tutto è un tentativo per venire compiaciuti grazie alla propria gratitudine e gentilezza, che quindi diventa solo un mezzo.

Anche dopo anni di esperienza, ritengo che scrivere alla fine delle email “grazie mille”, che sia a un cliente, a un collega, a un fornitore, a un potenziale cliente, o a chissà chi, sia fondamentale, e che ormai questa “firma” mi contraddistingua per gentilezza, disponibilità e assertività. Nell’email i contenuti possono anche essere duri e difficili da digerire, ma se qualcuno è arrivato alla fine di quelle email un “grazie mille” sicuramente è un piacere da leggere. È un implicito: “grazie per la disponibilità”, “grazie per l’attenzione”, “grazie per la tua collaborazione”. Esplicitare questo “grazie” è un modo fondamentale per fare sapere agli altri che ci siamo tutti dentro insieme, e il contributo di ognuno è fondamentale.

Che poi a volte possono anche girarmi infinitamente i coglioni, perché le risposte arrivano in ritardo, o ad orari sbagliati, o di sorpresa, ma credo che tutti si meritino una risposta e soprattutto un “grazie mille”.

Photo by Jon Tyson on Unsplash

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