Sono stufo di tutti questi stoltiloqui

Riccardo Coni
Oct 19, 2020 · 1 min read

Tutte queste chiacchiere inutili.

Tutti che si improvvisano — e sono convinti di avere qualcosa da dire a riguardo — a seconda del momento, allenatori di calcio, esperti di economia, sismologi, medici, virologi, genetisti, psicologi, avvocati, giudici, ingegneri civili, ingegneri edili, metereologi, commercialisti, presidenti del consiglio, ministri della salute, ministri della scuola, ministri degli esteri, ministri dell’economia e delle finanze.

Su Twitter, su Facebook, sulle Instagram Stories, sui blog, su Medium, sui giornali online, sui giornali cartacei, sulle riviste.

Tutti che ti dicono cosa mangiare, come curarti, come comportarti, come apparire, come sembrare, cosa comunicare, che atteggiamento avere, che ti insegnano a vivere, a lavorare, a dormire, a svegliarsi, a sognare.

La mattina, la notte, a pranzo, il pomeriggio, la sera.

Sono stufo di tutti questi stoltiloqui. E il problema stoltiloquio si crea perché c’è chi le cose stolte le dice, e soprattutto chi le ascolta. Così si genera un discorso vuoto, inutile, insensato.

Qualcuno dovrebbe avere il coraggio di assumere un punto di vista oggettivo, imparziale e distante e zittire tutti, ma nella società dove davvero ognuno può raggiungere la notorietà per 15 minuti, questi verrebbe tacciato di essere a sua volta l’iniziatore di un altro stoltiloquio.

Magari ne ho appena fatto uno anch’io.

Photo by Brandi Ibrao on Unsplash

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