StartupY Genova

Genova, StartupY e il suo logo 8-bit

Oggi si terrà il primo evento di StartupY Genova.

In questi mesi non è stato facile raccontare e contestualizzare questa iniziativa. Non è semplice perché in essa stanno confluendo molte idee e spesso i messaggi che sono emersi non hanno riguardato un solo obiettivo, inoltre questi obiettivi sono in continuo movimento. Questo però è il bello dei progetti che nascono spontaneamente, che non vengono imposti dall’alto.

In questo pezzo descrivo qual è il contesto in cui sta crescendo StartupY, e racconto di quello (e di coloro) a cui mi sono ispirato e mi sto ispirando per contribuire a dare forma alle attività dei prossimi mesi. Siamo a qualche ora dalla mia intro nell’evento di apertura, e non ho voglia di buttare giù un altro canovaccio. Preferisco scrivere un post, senza paura di poter far trasparire un po’ di ingenuità (e spero anche un pizzico di ingenuity del progetto).

StartupY nasce nel dicembre scorso, emergendo da conversazioni — forse un po’ utopistiche — tra due appassionati di innovazione, su come riuscire a dare una piccola “scossa” a una città spesso un po’ troppo assopita (riguardo a non pochi aspetti di rilievo) come la nostra Genova. In quel momento in Italia stavamo assistendo al tramonto del progetto Digital Champions (per citare un evento correlato, ma forse non così rilevante), e qui nella Superba alla pubblicazione di diversi articoli interessanti sulla cultura tout court e la cultura tecnologica/digitale (ne ho linkato alcuni non del mainstream).

Bisognava fare qualcosa, presto.. Perché non creiamo un evento in cui riunire esperti di tecnologia e investitori, per farli confrontare su testimonianze/modelli/idee/ecc e scatenare — potenziali — collaborazioni?
Forse è un po’ arbitrario?! No, no.. Ecco, quello è stato il trigger.

Da questa idea si è innescata l’attività, e da quella il nostro cambiamento.

In questi ultimi anni ho avuto modo di confrontare idee riguardo al significato di sviluppo tecnologico e innovazione, e a quello che possiamo fare per non “subire” questi processi. Il confronto — non sempre facile — mi ha aiutato molto a crescere come persona e come professionista. Il contesto naturale di queste riflessioni e conversazioni sono state le community tecnologiche genovesi, e in special modo i gruppi di sviluppatori.

Qui a Genova abbiamo diversi tech/dev group, molti di essi organizzano iniziative e eventi. Le attività di questi gruppi — negli anni — hanno interessato alcune migliaia di genovesi (e non). Genova, tutto sommato, è una città piuttosto ricca di aziende e di realtà che si occupano di tecnologie avanzate, quindi il bacino da cui questi gruppi “pescano” è davvero molto interessante.

OK, il contesto è fecondo. Non ci resta che cominciare. Iniziamo?

Ci troviamo di fronte a una serie di occasioni per cambiare. Le cose sono nell’aria, e in molti stiamo iniziando a percepirle. Possiamo decidere di assistere passivamente a questo cambiamento, oppure -insieme- provare a guidarlo, indirizzarlo — in piccolo e in grande. Parliamone, confrontiamoci.

Probabilmente nel processo di cambiamento molti di noi verranno additati come folli, oppure la nostra “follia” verrà considerata come un tassello essenziale in questo difficile percorso. Comunque un po’ folli dovremo esserlo.

StartupY è il nostro piccolo contributo al mutamento. Iniziamo da Genova!