Manuela Pacella
Mar 22, 2015 · 3 min read

Chiara Mu | From Here to Eternity

di Alessandra Arancio

CHIARA MU, From Here to Eternity, 2015. AlbumArte, Roma. Photo: Massimiliano Carboni

A questa esposizione si partecipa solo uno per volta e chi decide di partecipare deve essere convinto di farlo, tanto addirittura da prendersi le proprie responsabilità per iscritto, firmando una liberatoria prima di iniziare. A ricevere l’ospite dentro lo spazio è direttamente l’artista, che accoglie con tale aria palpitante da pensare che non stia aspettando altro che la persona specifica in quel preciso momento, per poterle introdurre e spiegare il proprio punto di vista e perciò il proprio lavoro.

Chiara Mu è nata nel 1974 a Roma e, dopo essersi diplomata all’accademia romana di Belle Arti, completa la propria formazione a Londra, avendo poi il tempo di sperimentare per definire la sua linea d’azione, che si concentra in modo particolare nell’ambito di interventi specifici su luogo e/o sulla situazione, come in questo caso. L’artista, dopo avermi accolta nello spazio, mi accompagna dentro, attraverso una porta che ormai non esiste più e di cui posso solo vedere i contorni; verso un luogo che esiste e, come se fosse una scatola cinese, ne contiene diversi ed è a sua volta contenuto in molti altri involucri. Chiara Mu catalizza la mia attenzione sul preciso involucro-luogo che lei ha scelto di vedere. Me ne racconta la storia attraverso il luogo stesso e mi accompagna più vicino possibile a dei punti “parlanti” per dimostrarmi la presenza della Storia come susseguirsi del tempo, e della coincidenza di questa con il mio presente e con quello che io sono e vedo e sento adesso. A dimostrarlo sono infatti i punti architettonici caratteristici di AlbumArte che mi vengono descritti e mostrati come se fossero parti organiche di un tutto, i quali tante volte, magari per mancanza di tempo, vengono ignorati o dati per scontati. Questo tempo, in un certo senso mancato, è proprio quello evidenziato dall’artista che, nel modo di condividere racconti, ragionamenti e testimonianze, lo regala a chi ha scelto di cercarlo, incontrandosi con lei.

Chiara Mu ci istruisce magistralmente a proposito del suo punto di ricerca (AlbumArte in questo caso), attingendo e spaziando in una bibliografia da lei stessa costituita che comprende circa una quarantina di titoli di libri sorprendenti, integrandoli con nozioni anche storiche, fisiologiche, tradizionali. Riesce a insegnare qualcosa facendoci elaborare attraverso tutti i sensi il nostro personale punto di vista e facendoci esercitare la meditazione.

Silenziosa e confidente, riconoscente per l’esperienza di cui anche lei sembra arricchirsi, fa ricordare vite passate come se fossero le nostre, già vissute, da contemplare interamente, nella sovrapposizione tra passato e presente, magari attraverso una finestra. È una mostra particolare perché si potrà dire completa al termine della data di esposizione e di presenza dell’artista, solo quando non sarà più fisicamente in quel luogo o se qualcuno non decidesse più di andare a visitarla.

La mostra si costituisce, infatti, di esperienze diverse vissute in un solo punto, lo spazio di AlbumArte in Via Flaminia 122, che diviene archivio di queste stesse; esperienze, quindi, che diventano oggetti da raccogliere in quanto attestano partecipazioni individuali, di conseguenza sempre diverse e perciò tanto più preziose.

La presenza che attiva questa raccolta e questo coinvolgimento a catena resta comunque l’ideatrice del progetto, Chiara Mu, che reinterpreta in questo modo una delle espressioni artistiche contemporanee più controverse e comunque sorprendenti: la performance, su cui ragiona chiedendosi: “Può uno spazio performare o possiamo noi performare uno spazio?” La risposta probabilmente si trova nella condivisione e nella partecipazione attiva dello spettatore all’azione, vestendo per un momento i panni dell’artista per empatia, e divenendo artefice della propria esperienza nello spazio.


AlbumArte — Via Flaminia 122

Chiara Mu | From here to Eternity

a cura di Maria Rosa Sossai

www.albumarte.org

18 febbraio > 1 aprile 2015

Step in Write out

Recensioni scritte da studenti in laurea magistrale come attività formativa del corso in Storia dell’arte contemporanea del Professor Claudio Zambianchi (a.a. 2014–2015). Facoltà di Lettere e Filosofia. SAPIENZA Università di Roma.

    Manuela Pacella

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    Recensioni scritte da studenti in laurea magistrale come attività formativa del corso in Storia dell’arte contemporanea del Professor Claudio Zambianchi (a.a. 2014–2015). Facoltà di Lettere e Filosofia. SAPIENZA Università di Roma.

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