#31

1) O sono io sfigato che sbaglio sempre gli orari o i Flat Combo hanno abbandonato il campus, non mi serve incontrare proprio Jimmy, anche uno degli altri tre va bene, anche la ragazzina parafulmine va bene, ma non c’è traccia nemmeno di lei, a meno che, quella là, aspetta, quella là che viene avanti è la Parafulmine!

2) Pago la birra, scolo in un fiato il sorso che sta nel bicchiere e corro fuori dal bar davanti al campus, temo che quella scheggia metallica si perda in mezzo agli altri studenti, dovrei attirare la sua attenzione, ma come cazzo si chiama? Ha un nome del cazzo, Ecatombe, una cosa così, un nome triste, lugubre, corro e sbatto contro a una ragazza che molla a terra tutti i libri e dice echecazzo, scusa, dico io e mi chino a raccoglierglieli mentre lei mi guarda e io guardo di lato e la Parafulmine è sparita. Mi alzo, porgo i libri alla ragazza e le chiedo scusa, stronzo, dice lei e io corro via, sotto l’arco, dentro al campus.

3) Non la vedo più e anche la vedessi non posso urlare Parafulmine per attirare la sua attenzione, ha un nome tombale, qualcosa di dark, di de profundis, una porta inferi, genitori emo suppongo, non c’è altra spiegazione, ricchissima ho sentito dire, con tanta ferramenta in faccia da riempirci uno scaffale, mi guardo attorno, dove cazzo è finita?

4) Venisse un temporale super elettrostatico potrebbe essere utile, ma probabilmente mi ritroverei a parlare con una moribonda folgorata e fumante vicino a un grosso buco nel muro, entro in facoltà a Lingue, le ragazze fanno Lingue di solito, che facoltà può fare una ragazzina ricca piena di piercing? mi chiedo, che facoltà le hanno imposto i genitori per farla finire fuori corso di dieci anni? Mi chiedo, guardo nelle classi, da una esce Emily, ciao Richard, mi dice, è tanto che non ti vedo, dove eri finito?

5) Non ho tempo per Emily adesso, ha una cotta per me, ma devo trovare la zombie metallica, scusami le dico, sto cercando una persona, le dico, una ragazza? mi chiede Emily, come lo sai? Dico, intuito, dice lei, sì, hai presente quella piena di piercing? Le chiedo, oh certo, ce n’è una sola in facoltà, dice Emily, no, dai, quella con due tette spaziali e davvero tanto ferro in faccia, le dico, ah Ecate! Dice lei, Lei! esclamo io, Ecate! ecco il nome del cazzo, sai per caso dove posso trovarla? Chiedo a Emily, non certo qua, dice Emily, e dove allora? Chiedo, se te lo dico lo fissiamo questo appuntamento? Mi chiede guardandomi da sotto in su, stasera usciamo, le dico, promesso, dico, giura! Dice Emily, giuro, dico io, Ecate fa ingegneria, mi dice Emily, cazzo! Dico io, devo andare scusami, le dico, stasera a che ora? Mi chiede lei, io la guardo, non lo so, le dico, poi ti chiamo, le dico, hai giurato, mi dice lei, ti chiamo, te lo prometto, le grido io mentre le scappo via.

6) Entro a ingegneria e sbatto contro a una più bassa di me, oggi è destino, sto per scusarmi quando la guardo e mi sento dire Ecate, è lei, qua tra le mie braccia, ciao, le dico, ciao dice lei guardandomi storto, ci conosciamo? Mi chiede, non sei la ragazza di Jimmy? Le chiedo, e tu chi sei? Chiede lei facendo un passo indietro per considerarmi complessivamente, un amico di Jimmy, dico, ho una cosa da chiedergli, cerco una persona, dico, una persona chi? Mi chiede Ecate, una certa Nancy, le dico io, Nancy chi? Mi chiede lei, Nancy Babich, Ecate ride, oh, un altro che vuole parlare con Nancy Babich, sta diventando davvero popolare quella ragazza, sorride, le devo proporre un affare, le dico io, io la conosco Nancy, dice Ecate, ah, dico io, e saresti così gentile da mettermi in contatto con lei? le chiedo, ci troviamo stasera al Caramella, dice Ecate, le dovrei parlare in privato, dico io, non sono un sensale e non combino matrimoni, dice Ecate, alle 22 zero zero siamo là, dice Ecate, grazie, le dico io.

7) A casa informo mio padre, dalle il mio numero, dice lui. Evitiamo di parlare d’arte per tutto il tempo della cena.

8) Aspetto le 21:15 e sto per salire in camera quando suona il telefono, è Emily, rispondo, ciao Emily, dico, mi chiami per stasera vero? Sì, dice lei, hai detto che chiamavi, ma non lo hai fatto, dice, è che ho da fare, dico, da fare cosa? Dice lei, una cosa con mio padre, mi ha incastrato, controllare dei conti della banca, un casino, ah, ok, dice lei, e quando allora? non lo so, dico io, ma uno di questi giorni ti chiamo, dico, quando? Dice lei, magari domani sera, dico io e riattacco mentre lei forse sta aggiungendo qualcosa.

9) Bene, devo incontrare Nancy Babich, la mitica Nancy Babich, un mito dell’underground, il deep web, considero il mito del deep web e dell’underground, considero il mito nel mito, un mito per pochi, una free lance qualsiasi per quasi tutti, molti non sanno, un mito sotterraneo, un vero mito, un mito segreto, una cosa semplice e complicata insomma, affascinante è la parola aderente, una personalità complessa credo. Devo parlare a Nancy Babich della follia di mio padre senza che lei mi prenda per pazzo, senza che lei poi parli a tutti di me come di un pazzo, a tutti nel web e nel deep web, ammesso che nel deep web la cosa abbia rilevanza, insomma, devo riuscire a spiegare una cosa folle a un mito senza diventare un mitico coglione additato nell’ognidove, ergo, come mi vesto? T-shirt con foto skaters e giacca nera sopra? jeans e sneakers? senza calzini? con i calzini? come mi vesto? Come cazzo mi vesto?

10) Arrivo al Caramella ed entro, mi guardo attorno e subito vedo Ecate accanto a una bionda con una giacca bianca che con lei non ci azzecca niente, seduta accanto a loro, ma girata di spalle a chiacchierare con un tizio dietro, c’è un’altra bionda con giubbetto nero, più sullo stile di Ecate che di Nancy, mi avvicino al loro bancone e saluto Ecate, eccolo è lui dice Ecate a Nancy che mi guarda e allunga la mano, piacere Nancy, mi dice, piacere Richard dico io e in quel momento la bionda che mi dava le spalle si gira e io trascoloro, ciao Richard dice la bionda col chiodo nero, non dovevi sistemare i conti della banca con tuo padre? Mi chiede Emily portandosi alla bocca un bicchiere conico con stelo a contenuto viola, foglia di menta e ghiaccio. Io non respiro e non trovo la voce ed è Nancy a parlare rivolta a Emily, è questo il coglione che ti ha dato buca? Dice, uhm uhm, risponde Emily guardandomi negli occhi, ottimo ingresso ragazzo! mi dice Ecate e si scola in un sorso il suo shot trasparente.

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