Il Volo dell’Aquila: Federico Cuccoli

“Ti racconto una storia: il volo dell’Aquila è una trasmissione per la web radio “Radio Big World”. Attraverso interviste ad ex giocatori, dirigenti e tifosi dell’Aquila Montevarchi 1902, vengono raccolte storie e testimonianze alla ricerca della cosiddetta “Montevarchinità”:un sentimento di appartenenza collegato alle sorti della squadra cittadina. Tutte le puntate sono reperibili all’indirizzo radiobigworld.com/ilvolodellaquila , mentre l’articolo che segue è parte di una serie destinata ad apparire sul mensile gratuito Valdarno Oggi, con il quale collaboro.

Giocatore destinato a passare alla storia dell’Aquila Calcio — protagonista negli anni della rinascita Montevarchina — Federico Cuccoli rimane nei cuori dei tifosi ancora oggi, soprattutto per il legame costruito con la Curva Sud. Presentatosi a Montevarchi con la fama di goleador, in Cuccoli convivono capacità calcistiche e la passione per il surf, che pratica quando possibile cavalcando le onde più conosciute del globo.

Reduce da due prolifiche stagioni ad Ambra, Federico risponde affermativamente alla chiamata Rossoblù nell’estate 2012 ripartendo dalla Seconda Categoria sotto la guida di mister Antonio Arcadio, ed imponendosi come marcatore decisivo per una promozione ottenuta con quattro giornate di anticipo, per replicare gli stessi risultati personali nell’anno seguente, coronato con la vittoria del secondo campionato in due anni. La possibilità di raggiungere l’Eccellenza con tre promozioni in fila appare storica, ma con l’arrivo in panchina di Atos Rigucci ed una campagna acquisti ambiziosa, Cuccoli viene impiegato principalmente dalla panchina per tutta la stagione, continuando a lavorare duramente per sfruttare gli spazi a disposizione.

La sfida che può regalare il successo definitivo si gioca tra le mura amiche in un pomeriggio di fine Aprile 2015: la Curva Sud è gremita, ed a Federico Cuccoli manca una sola rete per raggiungere la cifra rotonda di 40 gol con la maglia Rossoblù. La sfida viene sbloccata da una rete di Vangi assistito dal talentuoso Stefanelli, seguita dal raddoppio di Daveri su suggerimento di Sguera, ed a poco più di cinque minuti dalla fine Rigucci decide di inserire in campo proprio Cuccoli. Dopo pochissimi minuti in campo, Federico raccoglie un lancio lungo che riesce a domare con un colpo di testa, scoccando un destro violento che viene prontamente respinto dal portiere avversario, domando i difensori sulla ribattuta prima di scagliare la palla nel fondo della rete.

L’azione si svolge sotto la porta opposta alla Curva Sud, ma Cuccoli prosegue percorrendo tutto il campo dedicando la rete agli ultras. Arriva in frenata sotto la curva, allargando le braccia quasi a volerla abbracciare, e mentre tifosi si riversano verso la balaustra l’effetto che probabilmente avverte non è tanto diverso da quello di un’onda che si gonfia prima di infrangersi, nel momento perfetto per essere cavalcata. È così che metaforicamente Federico Cuccoli “surfa” la casa della montevarchinità più genuina, strabordante di bandiere e colori, in un unico e fragoroso boato.