Il volo delle aquilotte verso la Serie C

Un successo sportivo inedito in città, quello delle ragazze dell’Aquila Calcio Femminile, vittoriose con già tre giornate di anticipo nel campionato di Serie D. Una realtà giovane ed in crescita, di pari passo con il progressivo aumento di attenzione nazionale rispetto al calcio femminile.
Di seguito, la versione integrale dell’intervista uscita sul mensile gratuito Valdarno Oggi, a firma del sottoscritto (senza pseudonimo ovviamente): un' intervista a Jacopo Poggesi -uno degli artefici di un successo che ad inizio stagione non era previsto- sulle emozioni caratterizzanti questo straordinario campionato delle ragazze rossoblù.

Le aquilotte montevarchine decollano più rapidamente di quanto previsto, raggiungendo la promozione nella Serie C Nazionale di Calcio Femminile, al secondo anno dalla nascita di questa esperienza sportiva. Con la vittoria interna per 4 a 2 contro la compagine del Filecchio Fratres (con una tripletta di Bertozzi ed una rete di Bigazzi), le ragazze allenate da Paolo Baldini e Matteo Montefusco hanno coronato una stagione da sogno, raggiungendo la vittoria del campionato di Serie D con tre giornate di anticipo.

La possibilità di festeggiare la promozione tra le mura amiche, non era certo inaspettata: l’andamento di un girone di ritorno culminato con sette vittorie consecutive fino a quel momento, preannunciava un lieto fine. Questa squadra è cresciuta partita dopo partita, aumentando la propria consapevolezza e proseguendo macinando risultati positivi, riuscendo a portare un numero crescente di montevarchini allo stadio: una cosa non certo scontata, quando si parla di Calcio Femminileracconta Jacopo Poggesi, Direttore Sportivo dell’Aquila Femminile, uno degli artefici del successo.

Quando l’arbitro fischia la fine delle ostilità, le emozioni che ti avvolgono sono indescrivibili, e lo testimonio da Direttore Sportivo che ha creduto da subito in questo progetto, anche e soprattutto quando in città c’era scetticismo. Del resto partecipare ad un campionato con l’appoggio ed il blasone di una società come il Montevarchi Aquila 1902, mette anche una certa pressione legata ai risultati. A nessuno piace perdere o fare figuracce, anche se si tratta di una squadra nuova all’interno di una realtà in crescita, pur sempre di recente sviluppo a livello nazionale come il Calcio Femminile.

Personalmente ho vissuto questo risultato come un’autentica rivincita verso chi, a partire da Settembre 2016 quando iniziammo a programmare questa avventura, non la vedeva né produttiva né duratura. E credo di poter parlare anche a nome degli altri dirigenti, oltre ovviamente che per le giocatrici. In loro ho visto un crescente attaccamento ai colori ed alla maglia, una cosa non certo scontata considerando il poco tempo di attività della nostra squadra, ma indubbiamente importante per ottenere un risultato tanto importante come il primo posto in classifica”.

Un successo costruito rapidamente, programmando in modo minuzioso ogni fase seguente la nascita del nuovo sodalizio, prestando notevole attenzione alla costruzione di un gruppo giovane e solido sul quale basare anche il futuro.

Dopo la prima stagione la squadra si è rinforzata con ragazze del posto, tutte con esperienze alle spalle, senza operare variazioni sostanziali in uscita nel gruppo presente. L’idea di poter salire di livello nel secondo campionato nella storia dell’Aquila Femminile, c’era. Tuttavia dall’augurio di far bene, a riuscire a vincere un campionato, di acqua sotto i ponti ne deve passare abbastanza. Nella prima stagione avevamo chiuso come quart’ultime con 22 punti in classifica, il che rappresentava una buona partenza, ma considerando un’età media piuttosto bassa delle ragazze ed i tempi necessari per amalgamarne le capacità, la prospettiva migliore era quella di puntare al salto di categoria a tre anni dalla nascita. Abbiamo anticipato i tempi, e questo non può altro che generare grandi soddisfazioni in tutto l’ambiente, soprattutto considerando la possibilità di incrementare il palmares societario in occasione della finale di Coppa Toscana, che dovremmo giocarci prossimamente, nel mese di Maggio. Adesso l’obiettivo è quello di non fare una semplice comparsata in Serie C, il prossimo anno: ci muoveremo senza operare particolari rivoluzioni in un gruppo solido ed amalgamato, con l’idea di far bene mantenendo la categoria”.

Come già anticipato, i frutti di un lavoro serio e concreto anche in termini di programmazione, hanno attirato numerose attenzioni in città ed un seguito crescente per le sorti delle aquilotte, con oltre trecento presenze al Comunale intitolato a Gastone Brilli Peri, in occasione del recente derby con la Marzocco Sangiovannese.

Mentirei se negassi che i risultati aiutano ad attirare attenzioni e simpatie, ma dobbiamo sottolineare la vicinanza dei vertici societari dell’Aquila fin dall’inizio del nostro percorso. Anche a livello di presenze tra gli spettatori, dobbiamo sempre considerare che stiamo parlando di Serie D femminile, e che i numeri registrati soprattutto nelle ultime sfide sono da categorie superiori. Basti pensare che già ad inizio anno avevamo sottoscritto 60 abbonamenti, che non sono assolutamente pochi considerando che si tratta di numeri simili ad alcune squadre militanti nella massima serie femminile. Questo è ovviamente importantissimo per le ragazze in primis, e non è esagerato definire il sostegno cittadino crescente delle ultime giornate, come il segreto per la serie di vittorie consecutive che ci ha regalato il salto di categoria”.

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