nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma

Come tutte le storie Che si rispettino, ebbene che si parta dalle presentazioni di rito. Non ho la presunzione di dire che un pò tutte le storie partano da me, ma certamente sono elemento ricorrente nella vita di ciascuno.

io sono il MAI.

Potrebbe lasciar sbalorditi la mia immagine, eppure è molto più comune di quanto si possa credere. a quanti è capitato di asserire il mio nome e poi finire nel paradosso, ovvero passare dal diniego all’asserzione totale dell’oggetto in questione?non dico ai più, ma certamente a tanti.

partiamo da me. sono ovunque, in ogni luogo ed in ogni tempo. credo di essere la manifestazione più profonda di quello che si desidera incosciamente. sapete perchè? non sarebbe così comune partire dalla magica asserzione non farò mai e poi finire per innamorarsi di ciò che si schiva. credo sia il diverso ad attrarci.

mestamente ritengo che sia arrivato il momento di dirvi, che in realtà mai è solo il grande manto che caratterizza le mie scelte di vita. Ebbene come una qualunque storia fatta di eroi ed anti-eroi, la mia è caratterizzata dalle scelte importanti che a primo impatto hanno sempre preso la sembianza, e dico solo sembianza, del mai e che alla fine sono divenuti lo faccio e mi piace. benchè non la reputi necessaria, ma al fine della comprensione di parole in libertà è necessaria una digressione. sono una persona felice di fare tutto quello che non avrebbe mai pensato di fare, o meglio tutto ciò che era certa di non fare mai . la grande costante è che, molte volte, la vita scelga per noi. Intendiamoci non sono il fatalismo, bensì credo che le strade che si aprano siano le più peculiari e certamente le migliori, solo perchè sono le uniche che vengano vissute appieno.

premettiamo, dopo studi liceali, mi sono laureata in giurisprudenza e specializzata in diritto pubblico, con una grande passione per il diritto internazionale. Il tutto per capire che in fondo la carriera forense sarebbe stata l’ultima delle scelte da perseguire. per poi giungere alla consapevolezza di specializzarmi in hospitality management, nel mondo degli eventi e nel mondo del marketing. come si evince la coerenza è sempre stato un must, ma tutto assume senso.

Tutti avranno sentito la frase: questa casa non è un albergo. ebbene io no. la storia più romantica che abbia mai ascoltato e vissuto è stata la costruzione e apertura del mio albergo. un albergo modifica il modo di intendere la vita e il modo di intendere l’ ospitalità. come le storie più belle, tutto inizia per caso. il luogo era un’antica masseria settecentesca nella quale mio nonno amava trascorrere il suo tempo. la storia si è evoluta con una costruzione quasi imposta e non ragionata che ha dato il via ad una grande storia. la mia.

nei miei giovani anni la frase ricorrente è sempre stata non farò mai l’albergatrice. A scanso di equivoci oggi sono un’albergatrice. chiariamo non sono vittima di alcuna imposizione, sono la manifestazione di come tutto si trasformi solo mutando il proprio punto di vista.

in queste situazioni non credo nell’ultima riga delle favole o nei punti. credo che entrambi siano solo il punto di partenza di un nuovo racconto o semplicemente la continuazione dello stesso. il tutto perchè se una storia funziona, bisogna solo continuare ad implementarla.

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