Le moto di Santarém

In Santarém vedi girare molte piccole moto, di 125 cc o 150 cc. C’è pure qualcuna un poco più grande, ma è una rarità. Per molte buone ragioni, in effetti.

Intanto in città sono più agili e leggere delle grandi, vantaggio di cui godono anche sopra le auto, benché pagato a caro prezzo dalla mancanza di rispetto degli automobilisti, come del resto anche in Italia.

Fuori città, i posti dove andare sono in un raggio di 35–40 km, distanze che rendono assolutamente sprecate moto di cilindrata superiore. Per andare in luoghi più lontani, diciamo sui 100–150 km, devi affrontare strade da fare paura a un crossista esperto, dove una 500/1000 si impantanerebbe rapidamente, specie quando piove; e voglio vedere chi trascina una Honda Goldwing fuori dal fango a forza di braccia. Servirebbe Hulk.

Una seconda curiosità è che per l’obbligatorietà di tenere acceso il faro anche di giorno, girando la chiave per dare corrente alla moto, si accende il faro, il che è deleterio se la batteria è un poco bassa di carica.

Personalmente, anche in città preferirei usare una robusta moto da cross, viste le condizioni di molte strade, non asfaltate o con frequenti buche, praticamente un gruviera.

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