Edoardo Ferri
Jan 27, 2018 · 3 min read

La tecnologia dei principali microprocessori AMD e del prezioso progetto Pentium di Intel fu sistematicamente comunicata a Governi concorrenti per opera di un curioso ingegnere di nome Guillermo Gaede detto “Bill”, protagonsita durante la guerra fredda di uno dei piu grossi casi di spionaggio industriale.

Non si può trascurare l’importanza delle aziende di microelettronica nella sicurezza nazionale, proprio a partire degli anni ottanta due colossi statunitensi furono al centro di uno sbalorditivo furto di tecnologia.

Stiamo parlando delle tecniche di produzione dei microprocessori di Intel e AMD.

Bill Gaede durante un’intervista nel documentario El Crazy Che tiene in mano l’agenda utilizzata per sottrarre i documenti

Nel processo industriale di chip la parte preziosa non è tanto il prodotto finale ma la tecnica di produzione dove ogni piccolo dettaglio può fare la differenza, basti pensare che due terzi del valore di un circuito integrato risiede nel disegno.

Per poter passare inosservato alla vigilanza Guillermo nascose documenti e wafer nei più svariati modi, ad esempio in una agenda dal doppio fondo che gli fu fornita dai cubani.

Gaede nacque a Buenos Aires il 19 novembre del 1952 si trasferì in gioventù con la famiglia negli Stati Uniti, rifiutarono di diventare cittadini americani, così dopo qualche anno decisero di ritornare in Argentina per evitare che lui e i suoi fratelli partecipassero al conflitto bellico del Vietnam durante il servizio militare obbligatorio.

In Argentina e all’età di 21 anni Bill fu assunto alla Entel principale compagnia telefonica del paese, fu proprio in questa occasione che sviluppò le sue idee politiche, successivamente decise di affiliarsi al Partito Comunista e di aiutare Cuba.

Deluso dalla situazione Argentina e sopratutto dal rifiuto del visto da parte del Governo di Cuba nel 1977 Gaede partì per gli USA in cerca di una nuova occupazione.

Dopo la seconda metà degli anni ’70 i big della Silicon Valley necessitavano di un ingente numero di tecnici e operatori per poter arrivare a soddisfare la potenziale domanda di circuiti integrati.

In questo contesto Bill Gaede trovò lavoro presso la AMD, sottrasse la documentazione tecnica contenente informazioni di alta tecnologia che portò personalmente alla sezione interessi del Governo cubano all’interno dell’Ambasciata della Repubblica Ceca a Washington, riuscì così ad aiutare il Governo di Fidel Castro.

Iniziò la sua avventura come informatore di diversi governi: da Cuba, agli USA all’Iran, alla Cina.

Nella propria carriera Gaede venne assunto da Intel e passò informazioni a governi ostili agli americani, per poi collaborare con l’FBI in un intreccio da lui raccontato degno di un film da Oscar ma lontano dagli stereotipi di James Bond.

Solo un esempio fu quando filmò gli incontri con agenti del governo americano nascondendo una telecamera nel forno di casa, si immagina il mondo dello spionaggio e del controspionaggio pieno di intrighi, adrenalina, paura.
Niente di tutto ciò ha sofferto “Bill”:

"L'ho preso come un gioco, è stato qualcosa che ha funzionato per me, quindi ho continuato a farlo, ma non ho mai temuto per la mia vita." intervista a BBC Mundo

Dopo un decennio di collaborazione con il Governo di Cuba decise di cambiare partito:

“Nel 1990 io e mia moglie visitammo Cuba e fummo completamente disillusi, ci rendemmo conto che il comunismo era una grande bugia. Lì ho deciso che non solo avrei dovuto smettere di aiutare il governo cubano, ma avrei dovuto aiutare a rovesciarlo.” intervista a BBC Mundo.

Nel giugno del 1996 Gaede si dichiarò colpevole e fu condannato a 33 mesi di prigione durante i quali si dedicò ad aiutare altri detenuti, in molte interviste dichiara di aver agito per ideologia.

Fino ad ora non esisteva nessuna legge nazionale in merito al furto di informazioni industriali, il modo di comprendere lo spionaggio industriale cambiò per sempre, il Congresso degli Stati Uniti varò l’ Economic Espionage Act of 1996 e il caso Gaede fu citato nel dibattito parlamentare.


Studio Tecnico Ferri & Costantino

Lo Studio Tecnico collabora con aziende, Studi Legali e Autorità Giudiziarie occupandosi di informatica forense, consulenza tecnica e innovazione tecnologica.

Edoardo Ferri

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Partner at Studio Tecnico Ferri & Costantino - Technical Consultant of Judge at Pavia Court -Senior Partner at Bicocca Security Lab University of Milano Bicocca

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