Tutto e il contrario di tutto

La nostra bizzarra storia alla ricerca della luna di miele (seconda parte)


Se si prevedono quattro possibili modi in cui qualcosa può andare male, e si prevengono, immediatamente se ne rivelerà un quinto.
La legge di Murphy

Sapevamo che ci sarebbero stati imprevisti, soltanto non sapevamo bene quali.

Abbiamo così avuto modo di scoprire che la condizione più difficile è quando bisogna scegliere tra due cose senza avere elementi di certezza. E’ come non sapere dove andare.

Eventi avversi

Avevamo iniziato a descrivere tempo fa le difficoltà di sognare in grande quando la bottiglia da cui escono i sogni ha il collo stretto.

Dopo aver esplorato ogni centimetro dell’atlante da soli e poi all’agenzia viaggi, e avendo appurato che il tipo di volo costosissimo in prima classe e dove forniscono addirittura il letto per dormire durante il volo è disponibile solo in destinazioni a oriente, il cerchio ha cominciato a chiudersi vero il sud-est asiatico. L’ago del destino ha oscilato tra il mare e la terra del continente più esteso. Più volte, lento, fino a trovare il suo naturale baricentro, nella Thailandia.

A questo punto dopo aver discusso l’organizzazione tra alberghi, mare, spostamenti e ferie da chiedere, abbiamo avuto il preventivo definitivo. Giusto in tempo per arrivare al colpo di stato.

Panico

Anche quando ci devi credere, non ci vuoi credere.

Ma tra tutti i paesi del pianeta proprio quello che abbiamo indicato noi e proprio quando lo abbiamo indicato. Proprio quando avevamo intuito che erano l’unico luogo esistente a rispettare tutti i punti chiave del nostro sogno e dei nostri limiti.


Le prime domande a se stessi, quasi sensi di colpa: E’ un segno del cielo? O portiamo sfiga? Come bisogna interpretare questo evento, e soprattutto come farlo se proprio adesso si può avvertire il dubbio come acido che corrode le menti??

Tutto d’accapo. Riprovare di nuovo. Nuova destinazione. E che ci resta? Nulla. All’improvviso il globo intero sembra irragiungibile e lo sembra apposta per noi. Per gli altri no, a noi tutto è vietato.


Fasi alterne

Dopo la prima fase, quella del pessimismo improvviso e cosmico, abbiamo ripreso lucidità. Qualche giorno per riflettere meglio e comprendere la difficile situazione politica thailandese, un paese che affronta spettri e povertà, e quasi sempre lontano dalle zone turistiche.

Noi, alla ricerca di un viaggio fuori dalle nostre possibilità comuni, fuori dall’europa e dagli schemi occidentali, pensando al nostro sogno e dimenticando quanto poco facile sia la vita nella maggior parte dei luoghi del pianeta.

Cercando notizie sull’evolversi delle vicende a Bangkok abbiamo appreso meglio la bellezza di tutto quello che in questa città si fonde, tra il reale e il surreale, mischiati alla cruda e violenta verità di un governo militare.

A quel punto la Thailandia sembrava ancora di più l’unica meta che avremmo voluto avere. Perciò abbiamo iniziato a lavorare su una vacanza alternativa in Europa per rimandare all’anno prossimo il viaggio che avremmo voluto compiere adesso.

Confusione positiva

Dunque a questo punto del racconto si è giunti alla fase successiva, un misto tra confusione e dubbi. Ma al tempo stesso positività: avendo aperto dal nulla una porta quando tutto si era chiuso.

Sono passate altre fasi che poi racconteremo. Ma questa sensazione di miscuglio nel cuore è molto simile a ciò che ci si impasta dentro a pochi giorni dalla celebrazione del matrimonio.

Tutto e il contrario di tutto. Talmente confusi di emozioni che siamo tutto.

Continua

Ci vuole un cambiamento culturale, ci vuole la consapevolezza. La coraggiosa decisione di raccontare quello che si vede e che si vive.

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