Ma tu non sei Rocket Raccoon!

Passengers, fantascienza un po’ brutta

Pensavo fosse Moon e invece era Titanic.

Ma neanche lontanamente all’altezza di nessuno dei due. Il capolavoro di Duncan Jones balena nella mente guardando la primissima parte del film, il bianco degli ambienti, la solitudine, la routine. Ma si ferma lì eh. Poi diventa una storia d’amore tra la bella della prima classe e il meccanico della classe economica. Su una nave. Ricorda qualcosa?

Comunque il film è un’occasione sprecata, perché poteva essere buona fantascienza mainstream, ma la fantascienza è solo di sfondo — la stessa vicenda poteva svolgersi in qualsiasi epoca e in qualsiasi luogo — e il punto focale della trama è una storia d’amore, peraltro mal sviluppata, piena di incoerenze e buchi di sceneggiatura.

Ed è un peccato perché la regia non è così male. Morten Tyldum aveva diretto il buon The Imitation Game e si vede che ci sa fare, ci sono anche alcune scene notevoli, il problema è come detto una sceneggiatura banale e scialba e un finale stucchevole, melenso e scontato.

Sorvolo su alcune grossolanerie fantascientifiche perché non si può proprio considerarlo un film di fantascienza, altrimenti da incazzarsi ce n’era parecchio. Solo una cosetta che non spoilera niente, magari non facciamo avvicinare così tanto una navicella a una gigante rossa eh, che dite?