Un ringraziamento speciale


Mi vergogno un po’ a scrivere quest’articolo perché sicuramente lo leggerà molta gente che conosco o ancora peggio, gente che potrei conoscere in un futuro, ma d’altro canto è questo l’obbiettivo del progetto.


Sono un ragazzo che frequenta il corso di Alta Formazione Grafica a Trento e il mio obbiettivo è diventare Web Designer infatti, ultimamente mi sono appassionato molto a questo mondo.

Sicuramente non siete arrivati su quest’articolo (sinceramente non capisco chi ve lo faccia fare di leggere un articolo su una persona che non conoscete, o per chi mi conosce: che non ha sicuramente nulla d’interessante da dire) per leggere della mia vita perciò vi spiego perché sto facendo tutto questo.

Qualche giorno fa, al mio corso, ci hanno proposto di scrivere un articolo a testa ogni giorno. Quest’ultimo sarebbe stato pubblicato su Medium e poi ricondiviso su Facebook.

Io non volevo farlo ma, visto che non mi costava nulla, ho aperto il computer ed ho cominciato a scrivere.

Qualche minuto dopo, mi sono reso conto che non riuscivo a scrivere nulla di serio (chi mi conosce sicuramente non si stupirà di questo) perciò ho cancellato tutto ed adesso mi trovo a questo punto cioè quello d’inizio.

Visto che ormai sono “obbligato“ a scrivere qualcosa volevo ringraziare tutti i miei amici per le “minchiate” e i bei momenti trascorsi:

Prima di tutti la mia compagnia di amici della quale potrei parlare per ore: sono le persone a cui sono legato di più, infatti con loro ho trascorso i più bei momenti della mia vita: feste che si concludono sempre con una “colazione” al panificio, trasferte al mare improvvisate la mattina stessa, insomma, sono davvero tante le cose che potrei scrivere perciò non volendo scrivere un poema mi fermo solo a queste due.

Quelli conosciuti online giocando alla Playstation (sì, sono un grandissimo Nerd) con i quali ho passato molte ore sparando stupidate davanti ad uno schermo, grazie ai quali ho svegliato mia mamma non so quante volte nel cuore della notte per urla e imprecazioni a gente che giocava dall’altra parte del mondo.

Tutti i “turisti” che fin da piccoli venivano d’estate al mio paese (ho messo turisti tra virgolette perché alcuni li vedo parte integrante della mia compagnia di amici) ed ancora oggi, appena hanno un weekend libero o quando c’è una festa, vengono sù a fare festa e bere un bicchiere in compagnia.
Anche di loro potrei parlare per moltissimo tempo, ricordando diversi aneddoti come le serate a giocare a carte, le partite a calcio con i mitici Milanesi che fin da piccoli non si stancano mai di mostrare la loro “classe” in questo gioco passando tutt’ora pomeriggi interi a giocare assieme, fino ad arrivare a fatti di cui è meglio non parlare perché potrebbero tornare alla mente vicende non molto “carine“.

Ultimi, ma non meno importanti (visto che sto facendo questo articolo per la scuola si offenderebbero se non li nominassi) quei poverini dei miei compagni di corso che hanno sopportato me, e la mia “stupidità”, per questi 2 anni; con i quali sono andato anche in Olanda e America dove hanno potuto conoscere il mio lato festoso (visto che a lezione sono il più professionale possibile).
Senza dimenticare anche i miei ex compagni di classe ai quali sono tuttora molto legato, infatti continuiamo a trovarci tutt’ora appena possibile.
Per chi fosse arrivato a leggere la fine di questo articolo, mi scuso se forse non ha letto nulla d’interessante ma, come detto prima non sapevo cosa scrivere perciò ho sviato il discorso su dei semplici saluti e ringraziamenti.

P.S non sono uno scrittore e non ho mai eccelso in italiano