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Le cose che ci piacciono …

La versione “a riga di comando”

Con Maurizio e Salvatore abbiamo raccontato Il decreto “di Natale”, in chilometri, ovvero come calcolare le aree in cui sarà possibile spostarsi nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021, secondo quanto indicato nel Decreto Legge numero 172 del 18 dicembre 2020.

Maurizio le ha calcolate usando Python, Salvatore con QGIS e SpatiaLite; io l’ho fatto “a riga di comando”, sfruttando alcune utility e uno script bash.

Utility usate

Lo script sfrutta principalmente queste 4 utility:

  • GDAL/OGR, la più importante libreria open source per leggere e scrivere file geografici vettoriali e raster https://gdal.org/
  • Mapshaper (usare versione >= 0.5.22), una…


Sono previsti spostamenti di 30 chilometri: ecco dove, quando e quanto

Il decreto legge numero 172 del 18 dicembre 2020 — detto in maniera un po’ fastidiosa “di Natale” — definisce delle misure urgenti per le festività natalizie e di inizio anno nuovo.

In questo si legge:

nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 si applicano le misure di cui all’articolo 2 del medesimo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020, ma sono altresì consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 …


E ha senso finalmente dedicargli un mini tutorial

Alla fine del 2017 le mappe del catasto italiano venivano messe online dall'Agenzia delle Entrate, purtroppo con una licenza che le rendeva pressoché inutilizzabili: nessun uso commerciale e nessuna opera derivata, ovvero la licenza CC BY-NC-ND 4.0.

Ai tempi scrissi una frase ironica, ma non campata in aria:

Posso essenzialmente stamparmi qualche cartina, e appenderla nel bagno di casa. Già in un bagno pubblico vado fuori licenza.

Ma da ieri (24 settembre 2020) non è più così e sono pubblicate con una licenza che ne consente un utilizzo pieno, con il solo obbligo di citazione della fonte (la CC BY…


La pandemìa Conv-19 ci ha fulmineamente trasferito in un mondo sospeso, evocativo di tragedie: di fatto, tante persone e collettività hanno vissuto drammi e per questa sventura ancora si sta soffrendo. Stiamo giocoforza assumendo consapevolezza di nostre inaspettate virtù e nostri limiti -di nuovo- sia come individui, sia come comunità.

L’idea di questo post si è inserita nel filone delle esperienze positive -nonostante tutto- di questo tempo, come questo risultato: pareva legalmente e amministrativamente impraticabile svolgere le riunioni e le assemblee di organismi istituzionali per via telematica. Quanti ostacoli, solo pochi mesi fa. Poi, puff! Tutti superati in un mese.

Foto di Gerd Altmann da Pixabay
Foto di Gerd Altmann da Pixabay
Foto di Gerd Altmann da Pixabay


Un esempio a partire da un CSV derivato da un Google Drive Sheet

Datawrapper è uno dei migliori servizi online per raccontare storie basate su grafici, mappe e tabelle. È cosa nota e non ha bisogno di presentazioni.

Però leggo spesso in chat private, in email, ecc. “peccato non si possano creare mappe a partire da fonti live, che si aggiornano automaticamente …”.

Su Datawrapper invece si può fare. Questi gli step:

  • crea una nuova mappa, scegli la tipologia (nell'esempio di sotto è una “Choropleth map”) e quale layer di base vuoi usare (ho scelto “Italy » Regions”);
  • aggiungi i dati e guarda l’URL della mappa. Sarà qualcosa come

https://app.datawrapper.de/map/CHART-ID/data.

  • copia il CHART-ID


Come fare in modo che al cambio pagina, cambi il campo su cui è basata la formattazione

L’atlante di QGIS consente di creare in modo automatico delle pubblicazioni cartografiche multipagina. Proprio come i meravigliosi volumi del tempo della scuola (in cui ci si perdeva letteralmente dentro, specie “noi di quando non c’era l’internèt”).

Esistono tanti tutorial sul come farne uno e non replicherò.
Documenterò qui una modalità atipica e di grande utilità. Lo spunto nasce da questo messaggio del mitico @puntofisso (Giuseppe Sollazzo), ricevuto a fine dicembre 2019:

Borruso, sei la mia ultima speranza, stile Obi Wan. Posso chiederti una domanda QGIS? :) Sto cercando di capire se mi stia sfuggendo qualcosa di ovvio sulla generazione di…


Come realizzare l’unione tra geometrie sovrapposte e aggregarne gli attributi in modalità molti-a-uno

Quando si lavora con dati spaziali uno degli obiettivi può essere quello di creare nuove geometrie in base a come si sovrappongono fra loro. Queste procedure sono spesso indicate usando il linguaggio degli insiemi: intersezione, unione, differenza, ecc..

Qui sotto un’immagine con alcune delle operazioni “classiche” (questa e il testo introduttivo dalla guida di GeoPandas).

In questo articolo verrà descritta una di queste e in particolare l’unione. È un’operazione realizzabile in diverse modalità e con diversi strumenti, ma diventa abbastanza complessa e/o non realizzabile in modo diretto se l’obiettivo è:

  • realizzare l’unione tra oggetti di uno stesso layer di input;


Come generare/ricavare un punto che rappresenti il centro abitato di un comune e non il suo confine

Ho il privilegio di frequentare lo stesso “bar dietro al router” di Günter Richter. L’ultima volta, dopo esserci seduti, mi ha chiesto:

Ciao Andrea, secondo te, c’è un .csv o geojson con tutti comuni, codice ISTAT ma le coordinate sull'edificato e non il baricentro del confine? Pensavo che forse Open Street Map lo ha, ma non lo trovo. Saluti Guenter; — — e viva le arancine e gli arancini !

Gli voglio bene, anche perché riesce a tenere uniti il baricentro di un confine comunale e le arancine e gli arancini.

Il focus è proprio il baricentro, che come si…


AGGIORNAMENTO: anche i servizi di Here NON SONO COMPATIBILI CON I DATI APERTI, perché impongono il vincolo di sotto (punto 12 delle FAQ).


Ricordandoci che nella classifica del Countries Geospatial Readiness Index 2018, il Regno Unito si è posizionato al secondo posto (e l’Italia 18a su 50 Stati)

L’ultimo post di TANTO, ha generato una discreta, anche divertente onda di reazione sui social, vuoi perché titoli che citano player ICT globali richiamano facilmente l’attenzione, sarà per la burla orchestrata ai danni dei lettori impazienti.

Per chi se lo fosse perso, Il suo contenuto è la traduzione della recensione pubblicata su Geospatial World lo scorso 21 novembre riguardante due documenti rilasciati dall’Open Data Institute, ODI, precisamente: il rapporto “The UK’s geospatial data infrastructure: challenges…

tantotanto

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