Il decreto “di Natale”, in chilometri

Sono previsti spostamenti di 30 chilometri: ecco dove, quando e quanto

Il decreto legge numero 172 del 18 dicembre 2020 — detto in maniera un po’ fastidiosa “di Natale” — definisce delle misure urgenti per le festività natalizie e di inizio anno nuovo.

In questo si legge:

Questo articolo a cura di aborruso, napo e pigreco, scritto per restituire un quadro sul contesto numerico e geografico di questa parte del decreto.

Se vuoi subito vedere in quale aree ti potrai spostare, a partire dal tuo “piccolo” comune — senza leggere tutto il post — fai click qui 🗺.

I comuni con popolazione non superiore ai 5.000 abitanti

Sono tantissimi in Italia, quelli in rosso nell’immagine sottostante.

In numeri (al giorno 27 settembre 2020):

  • sono 5508 comuni su un totale di 7904 (circa il 70%);
  • questi coprono circa il 55% della superficie del nostro territorio;
  • sono abitati da circa 10.000.000 di persone, circa il 16% della popolazione complessiva.

La fonte è ISTAT sia per i dati sulla popolazione, che per i dati spaziali/geografici.

Quanto sono “grandi” 30 chilometri

La risposta è solo apparentemente tautologica. Nelle distanze c’è molto di percettivo, di sentito, di legato al contesto.

30 chilometri sono poco meno della distanza in linea retta dall’aeroporto di Fiumicino a Villa Ada (a Roma). Letta così a molti probabilmente farà pensare a una misura “piccola”.
In automobile quanti km sarebbero e soprattutto in quanti minuti si percorrerebbero? E in linea retta (quindi ad esempio a piedi) che pendenze si dovrebbero affrontare, che barriere fisiche sarebbe necessario superare?

Il decreto fissa la cosa in modo semplice: “una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini comunali”, ovvero quello che nei sistemi informativi geografici è un buffer di 30.000 metri attorno al limite comunale del comune di cui si vuole calcolare.

Prendiamo come esempio il comune di Torano Nuovo, in provincia di Teramo, in Abruzzo, con codice ISTAT 067042. È abitato da 1552 persone (dati ISTAT gennaio 2020) e copre un’area di circa 1050 ettari (il piccolo poligono di sotto).

L’area di 30 chilometri attorno al confine comunale — il buffer — è quella in arancione della successiva immagine.

Nel decreto è riportato inoltre “con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

E all’interno di quest’area di 30 km ricadono i comuni capoluogo di Ascoli Piceno e Teramo (sotto in verde), che saranno quindi da rimuovere dall’area.

Nel precedente DPCM del 3 dicembre a cui il “decreto di Natale” fa riferimento si legge:

Ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del decreto-legge 2 dicembre 2020, n. 158, dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome

Avevamo quindi pensato che fosse necessario verificare anche se un comune è limitrofo a dei confini regionali. Il comune di Torano Nuovo — in Abruzzo — è vicino al confine regionale tra Abruzzo e Marche e pensavamo fosse necessario rimuovere la parte dell’area che ricade nelle Marche.
Sembra che non sia così 🤔

Quindi, dato un comune con non più di 5.000 abitanti, e il suo confine, per calcolare l’area in cui da questo è possibile spostarsi (nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021):

  • si calcola area di buffer attorno al confine, di 30.000 metri;
  • si rimuove da questa l’eventuale area dei comuni capoluogo che ricadono all’interno;
  • si rimuove la parte che va fuori dai confini nazionali.

Gli abitanti del comune di Torano Nuovo potranno quindi nei giorni 28, 29, 30 dicembre 2020 e 4 gennaio 2021 — e nel rispetto di quanto scritto nel decreto legge e nei DPCM in questo citati — spostarsi nell’area arancione sottostante.

Una pagina per sfogliare il catalogo dei comuni coinvolti e visualizzare la mappa

Abbiamo realizzato una pagina in cui è possibile cercare il comune di interesse (con abitanti non superiori a 5.000), inserendo il nome del comune o anche il suo codice ISTAT. Nell’immagine di sotto è evidenziato in 1.
Per visualizzare la mappa delle aree in cui sono consentiti gli spostamenti, si potrà fare click su “vedi”. Sotto è evidenziato in 2.

Come è stato fatto

Tutto questo, partendo dai dati di origine, può essere realizzato attraverso vari strumenti/processi. Il “nostro” trio, ha deciso di farlo ognuno con lo strumento preferito, arrivando ad ottenere sempre lo stesso risultato.

In ordine di pubblicazione

“Se sono un cittadino di uno di questi Comuni e mi muovo nell’area calcolata, sto rispettando la legge?”

La domanda è più che lecita ed è quella che ci siamo posti anche noi, che da buoni “impallinati sul tema geospaziale” sappiamo benissimo quanti tranelli ci sono dietro ai confini comunali e la percezione delle distanze quando si parla di quelle aeree (“nel raggio di ..”) o di quelle su un grafo stradale.

Non possiamo dire che i nostri calcoli hanno valore legale, ma non possiamo nemmeno dire di avere sbagliato visto che le indicazioni fornite “sono […] consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.”

Rimane comunque una distanza — che una volta calcolata e rappresentata su mappa — non pare indifferente. Sarebbe stato meglio definirla in relazione al grafo stradale?

I tranelli dei confini comunali

Indicare le distanze senza spiegare come si percorrono è un problema classico: un luogo può essere a 200 metri in linea d’aria rispetto ad un altro, ma se nel mezzo c’è un fiume o altro ostacolo allora per raggiungerlo bisognerà trovare il primo passaggio di collegamento che probabilmente farà percorrere più della distanza scelta.

Quando poi la scala aumenta, come nel nostro caso, allora, oltre a mettersi di mezzo confini naturali come specchi d’acqua, montagne, costa ed altro ancora ci si aggiungono i problemi delle enclave ed exclave.
Su questo l’Italia offre un sacco di situazioni curiose e spesso sottovalutate.
Uno fra i più popolari è il caso di Campione d’Italia i cui comuni confinanti sono tutti della Svizzera italiana in quanto si trova proprio al di fuori del confine italiano. Un comune con 2003 abitanti ma che, per “usufruire’ dei 30km di distanza, comunque devono passare il confine svizzero.

Altro caso interessante è quello del territorio dell’Alta Valmarecchia dove, nel 2009, 10 comuni sono passati dalle Marche all’Emilia-Romagna, creando così una enclave.
La lista potrebbe proseguire a lungo. Di certo, in virtù dei 30 km, molte di queste si “fondono” e danno il ‘vantaggio” di allungare gli spazi come il caso del Comune di Fardella che con i suoi 577 abitanti e le sue enclave, riesce già a confinare con nove comuni.

Ragionamenti analoghi possiamo farli poi per quei comuni circondati dall’acqua come le isole (ma non solo).

Ulteriori problemi possono venire poi dai dati: il calcolo è fatto usando gli ultimi dati ISTAT disponibili per la popolazione il cui aggiornamento è di gennaio 2020 e qualcosa potrebbe essere cambiato in particolare nei valori prossimi al 5000 (nota: il comune di Castelnuovo Scrivia ha 5001 abitanti), così come il fatto che, per questioni di performance, abbiamo preferito usare i confini amministrativi generalizzati (dove i confini sono leggermente meno precisi).

Nota sull’output prodotto

Il processamento dei dati che abbiamo descritto, può produrre dei casi come quello dell’immagine sottostante, relativa all’area di 30 chilometri attorno al comune di Nissoria, in Sicilia.
In corrispondenza del punto 1 è evidenziata una piccola aerea arancione, isolata. Ci si può recare lì?
Nelle FAQ ufficiali sul decreto si legge “esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di Provincia”, quindi ad Enna non si può andare.
La nostra interpretazione è che ci si possa spostare verso queste aree isolate attraversando aree di capoluogo, purché all’interno dei 30 km e al di fuori del limite amministrativo di un capoluogo.

Un bot telegram dedicato

Salvatore Larosa ha creato un bot Telegram che — a partire dal nome di uno dei comuni con non più di 5000 abitanti — restituisce l’elenco dei comuni limitrofi in cui è possibile spostarsi e il link alle nostre mappe.

È bello che, prima di andare online e in poche ore, si è creato già un servizio correlato al tema e che dialoga con il nostro (un grazie a Salvatore).

In conclusione …

Per noi questo è stato un momento di confronto, di divertimento, di imparare l’uno dall’altro e di condividere questa storia con chi ci sta leggendo.

Di certo non è nostra intenzione quello di invitare gli abitanti dei “piccoli Comuni’ a muoversi liberamente: crediamo sia fondamentale il buon senso.

Forse siamo un po’ troppo pignoli, ma pensiamo che quando le parole non sono sufficienti per spiegare i concetti, forse è opportuno fornire strumenti come le mappe per far capire cosa si vuole ottenere.

Buon Natale ;)

#data #maps #GIS #baci #condivisione. Orgoglioso di essere presidente di @ondatait