Pubblicata su xkcd webcomic creato da Randall Munroe

Istanbul o Constantinopoli?

Il gioco è semplice: assumendo che ci troviamo difronte ad una mappa senza una data, rispondendo alle domande a scelta multipla di cui all’immagine qui sopra, dovremmo essere in grado di scoprire il contesto storico di riferimento. In pratica saremo in grado di datare la mappa.

Questa vignetta mi è stata inviata da Andrea Borruso, che a sua volta l’ha scoperta su frizzifrizzi, che a sua volta l’ha scoperta in qualche modo ed ha pubblicato un articolo, che a sua volta rimandava ad xkcd: un webcomic creato da Randall Munroe, che a sua volta si era laureato alla Christopher Newport University ed aveva lavorato come consulente per la NASA.

Completata questa parentesi di netiquette, dimostrazione, più che di correttezza, di come tutto sia strettamente interconnesso, per come la vedo potete fermarvi qui e:

  1. Guardare la mappa e testarne l’effettiva utilità, ovvero il divertimento di rispondere alle domande;
  2. Fare un salto su link sopra indicati per scoprire qualcosa in più e, magari, scriverci un articolo sopra.

Se state continuando a leggere, non aspettatevi troppo, si tratta solo di alcune considerazioni, così come sono affiorate alla mente durante alcune passeggiate sulla guida per scoprire la data di una mappa di cui ne è priva.

La prima vera domanda che mi sono posto è: ma come l’ha fatta?


Tutto ha inizio nel 1453 d.C. quando Costantinopoli fu conquistata dai Turchi e da allora prevalse il nome İstanbul. Per la verità, a sua volta, l’Imperatore Costantino aveva fondato l’omonima città sul sito dell’antica Bisanzio. Ma questa è un’altra storia.
Mi sono chiesto perché la meta-mappa parta da questa data.
Potremmo discutere a lungo sulla valenza storica di questo evento (che a sua volta è la somma di tanti altri), e di ciò che può suscitare nell'immaginario storico/intellettuale del lettore: lo scontro tra occidente ed oriente, il nuovo periodo di splendore della cultura orientale sotto i sultani ottomani in uno con il mantenimento del carattere cosmopolita che ha sempre caratterizzato quella città, e così via…

Quello che qui più interessa è il lavoro di sintesi al fine di individuare (forse anche convenzionalmente) un evento tale da rappresentare lo spartiacque tra un prima ed un dopo.


Tempo fa avevo scritto un articolo dal titolo: Conoscenza e coscienza: mappe mentali, mappe concettuali, brainstorming ed altri concetti astrusi.
La mappa di Munroe è una di quelle mappe che appartengono al così detto problem solving.
Ma vi è qualcosa di più: non si tratta semplicemente di un coltellino svizzero per scoprire l’età di una mappa (questo è abbastanza chiaro), ma rappresenta un metodo.
Un sistema fatto di sintesi e nessi causali.
Spesso questi sistemi possono sembrare semplicistici, ovvero estremamente fallaci, ma la loro utilità risiede, più che nel loro utilizzo, nella loro materiale ideazione.


Un’ultima notazione: questa mappa è divertente.

Is the world on the back of a turtle? → Yes → Are you sure this is a map? →Yes → Did You make it youreself → Yes → It’s very nice → Thank you!

L’ironia, oltre che ad influire sul nostro stato d’animo ed aiutarci a risolvere molte situazioni, credo disveli molte verità, finanche sconosciute a noi stessi.


A seguire una vignetta, che rappresenta la genesi di questo post, dono di Andrea Borruso a Gerlando Gibilaro: