Stiamo entrando nell’era della decentralizzazione. E sarà tutto diverso.

C’è un solo ed unico argomento che davvero mi affascina e che seguo con interesse dalla nascita di Bitcoin: la decentralizzazione.

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Il concetto di decentralizzazione è veramente straordinario e mi ha portato a ragionare su tematiche di vario livello nelle quali la sua applicazione risolverebbe tantissimi problemi dell’era moderna. Molti dei problemi che sono alla base dei nazionalismi e della perdita di fiducia nelle istituzioni, nascono proprio dalla centralità dei poteri, ormai vista come una minaccia alla rappresentatività dei popoli.

Tuttavia quello della decentralizzazione è rimasto a lungo un concetto effimero e senza utilizzo nella vita reale. Questo almeno fino alla nascita dei Torrent e nello specifico di BiT Torrent.

Non è un mistero che Bitcoin nasca dall’esperienza nell’utilizzo dei Torrent e dalla distribuzione su reti decentralizzate di quello che solitamente veniva reso disponibile attraverso sistemi centralizzati (i.e. server): ovvero i contenuti media.

Dalla nascita di Bitcoin ad oggi l’adozione di modelli decentralizzati ha avuto una crescita esponenziale, principalmente grazie alla tecnologia che rende incredibile questa moneta: la Blockchain.

Come sempre nella storia dell’uomo, la tecnologia è un mezzo per accelerare il cambiamento, per favorire l’evoluzione e l’adozione di nuovi modelli. La tecnologia non è mai fine a stessa.

Grazie alla grande ripercussione di Bitcoin e della Blockchain, al continuo progresso della tecnologia, alla nascita di progetti opensource come Ethereum, oggi il concetto di decentralizzazione sta diventando realtà. Oggi è possibile creare una struttura decentralizzata completamente funzionante.

Cos’è una struttura decentralizzata?

Le esperienze che si sono affermate ad oggi vedono due possibilità nella creazione di strutture decentralizzate:

  • dApps (decentralized applications): ovvero applicazioni decentralizzate, che funzionano grazie al contributo della community per il raggiungimento di un obiettivo comune, esattamente come Bit Torrent.
  • dAO (decentralized autonomous organizations): ovvero organizzazioni decentralizzate, dove il potere decisionale è nelle mani della community e le regole stabilite da contratti intelligenti (i.e. smart contracts), esattamente come Bitcoin.

Quali sono le differenze?

Un’applicazione decentralizzata sfrutta oggi le potenzialità della blockchain, ovvero di una rete distribuita per l’autenticazione di transazioni o di processi, in forma anonima e sicura, mantenendo un record accessibile e trasparente.

DISCLAIMER: esistono varie tipologie di blockchain, permissioned, permissionless, sidechain etc. L’obiettivo non è descrivere la tecnologia, ma la sua applicazione nella struttura.

Quindi una dApp è una struttura centralizzata (società, fondo d’investimento, fondazione, persona fisica) che utilizza una tecnologia per decentralizzare un servizio, mantenendo il controllo sulle decisioni e sull’operatività.

Queste strutture ad oggi si finanziano attraverso il web con il lancio di ICO’s (Initial Coin Offerings) che hanno l’obiettivo di “remunerare” i sottoscrittori fornendo dei token (crediti) per l’utilizzo dell’applicazione stessa. Di base diventi un cliente/utilizzatore del servizio, ma non hai alcun controllo/potere nei processi decisionali.

Anche grandi organizzazioni come il consorzio di banche R3 CEV, il London Stock Exchange, Visa, Orange, Nasdaq stanno pensando a soluzioni che utilizzeranno la blockchain per l’erogazione dei loro servizi, creando così delle e vere proprie dApps.

Tuttavia quello che ritengo più interessante, ed in perfetta sintonia con Bitcoin e l’esigenza di autonomia e maggior rappresentatività delle persone, è la creazione di Decentralized Autonomous Organizations.

Le DAO infatti sono organismi decentralizzati, (n.d.r. tuttavia non riconosciuti), che governano l’erogazione di prodotti e servizi attraverso la partecipazione diretta delle persone al processo decisionale.

L’unicità di queste strutture decentralizzate è che attraverso un sistema collaborativo e delle regole ben definite dettate dagli smart contracts, consentono davvero la rappresentatività e l’autonomia.

Questo concetto è applicabile (e grazie alla blockchain, attuabile) in tutti i settori: Politica, Economia, Finanza, Energia. Possiamo immaginare di costituire partiti politici decentralizzati, aziende decentralizzate, fondi d’investimento decentralizzati, associazioni di categoria decentralizzate.

Un’organizzazione decentralizzata non ha bisogno di Autorità centrali, Rappresentanti (diretti o indiretti), Statuti (sostituiti dagli smart contracts), Presidenti, Amministratori, ma è governata da protocolli di approvazione delle transazioni.

Le regole sono chiare, la partecipazione diretta, la sicurezza totale.

In definitiva una organizzazione decentralizzata rappresenta ad oggi quello che potremmo definire Democrazia 3.0, la tecnologia esiste, ora sta alle persone fare una scelta.