Aprire un blog a scuola

Aprire un Blog è un'operazione molto semplice. Il difficile semmai, è quello di aggiornarlo e di riempirlo di contenuti. Oppure di farlo conoscere. Ma questi sono problemi che, almeno per il momento, possiamo tralasciare.

Per aprire un blog a scuola (cioè per fini didattici) si possono percorrere essenzialmente due strade:

1) affidarsi ad un servizio sul web (più o meno gratuito) 
2) acquistare un dominio di secondo livello e installare sul proprio spazio web il motore del blog (oppure installarlo su una sottodirectory del dominio della scuola, ad esempio www.miascuola.gov .it / mioblog / )

In entrambi i casi ci sono vantaggi e svantaggi.

Vediamo la prima strada. (Per la seconda eventualmente ci sarà un articolo apposito successivamente).

Se ci si affida a un servizio web: si troverà la macchina bell'e pronta. Montiamo e partiamo, senza preoccuparci troppo degli aspetti tecnici. Questa scelta però comporta alcuni svantaggi. I tre maggiori sono i seguenti:

a) il nome di dominio (l’indirizzo web del nostro blog) ci costringe a rinunciare alla nostra riconoscibilità. Sarà sempre una cosa così: http://mionome/serviziodappoggio.net
b) il blog non sarà completamente gestibile. Nel senso che se, col passar del tempo, avessimo bisogno di mettere la mani più nel particolare sull’aspetto tecnico della nostra “macchina”, non potremo farlo.
c) I servizi web per sostentarsi hanno bisogno di pubblicità e perciò nel nostro blog potrebbero esserci alcuni spazi o alcune “aperture” di finestre di prodotti e servizi talvolta poco adatti ad un pubblico di bambini o di ragazzi.

Nel caso dunque si optasse per un servizio gratuito è necessario che il docente valuti esattamente i fini, i bisogni, il “target” a cui il blog deve rispondere. Certo anche tra i servizi gratuiti ci sono delle differenze.

Segnalo tre servizi che hanno caratteristiche diverse e punti notevoli di forza.

Il logo di Blogger

Blogger: Chiunque abbia un account “google” ha la possibilità di aprire uno o più blog con blogger in modo molto semplice e con pochi “clic”.

Si presta ad essere usato da chi ha un account “Gsuite education” poiché potrà avere spazio illimitato e il blog sarà privo di pubblicità.

Blogger è un ottimo strumento e può ospitare (come tutti i blog classici) “pagine” e “articoli”. La costruzione della pagina e dell’articolo è molto semplice poiché Blogger mette a disposizione un sistema efficiente WYSIWYG.

Naturalmente (e ciò vale per tutti i servizi) l’amministratore potrà decidere se il blog sarà visibile sul web oppure potrà decidere chi saranno i lettori. Ciò in ambito scolastico è molto importante poiché si potrà decidere la politica di “privacy” del blog.

Il logo di Wordpress

Wordpress: Wordpress è il sistema oggi più utilizzato per fare blog (ma anche per fare facilmente siti web). E’ possibile aprirlo in pochi passi con il servizio messo a disposizione da www.wordpress.com . A disposizione con il piano gratuito ci sono ben 3 Gb di spazio.

Anche altri servizi sul web danno l’opportunità di aprire facilmente un blog con wordpress: uno dei più conosciuti è www.altervista.org .

Tuttavia è consigliato utilizzare questi servizi gratuiti di wordpress solo per prendere confidenza con il sistema e il suo “pannello di controllo” perché alla lunga possono comparire pubblicità piuttosto invasive che ne sconsigliano un uso scolastico. In tutti i casi l’amministratore non avrebbe un completo e pieno controllo sul sistema.

Il logo di medium.com

Medium: Uno dei fattori vincenti di Medium è proprio la sua gradevolezza e uniformità grafica, accoppiata al fatto che si possono trovare tanti articoli interessanti e ben fatti. Qui l’amministratore che apra un blog non avrà un gran controllo sul layout proprio perché la filosofia di fondo di “Medium” è quella di dare spazio e importanza ai contenuti, allo scritto.

In Medium è possibile creare “Storie, Serie e Pubblicazioni”.

Le Storie sono i singoli articoli.

La Pubblicazione è una sorta di contenitore (di Magazine) in cui l’utente può raccogliere tutti i suoi articoli (ma anche articoli di altri redattori-giornalisti che devono essere invitati).

La Serie è un insieme di schede attraverso cui presentare un contenuto. Prodotto pensato per chi legge sullo smartphone. La storia che si crea può aggiornarsi nel tempo, aggiungendo per esempio una foto (in caso di una serie di fotografie) o un articolo. Il lettore che ha letto la storia la prima volta potrà seguire gli aggiornamenti, ricevendo automaticamente una notifica sul proprio dispositivo.

Uno dei pregi di Medium è il fatto di non ospitare (almeno per il momento) pubblicità e perciò può essere un strumento da prendere in considerazioni per lavori a scuola.