Un libro è una porta sul mondo..

Per capire cosa si possa provare dovendo convivere tutti i giorni con un ospita indesiderato abbiamo cercato dei libri.
E’ curioso che tra primi risultati che si trovano ci siano libri che parlano di una miracolosa cura a base di carote ed energia dell’universo che promette di risolvere la la malattia in meno di un mese.

Proseguendo la ricerca ci si imbatte in due romanzi che abbiamo comprato e letto attentamente.

“Il mio mare ha l’acqua dolce” di Monica Priore.

Monica è definita in tanti modi, tutti molto poetici: angelo, soldato, la nostra forza, un faro..
Cio che in realtà è, è una ragazza normale, a cui piace fare sport.
La straordinarietà è costituita dal fatto che Monica lo faccia ottenendo grandi risultati e che lo faccia essendo diabetica di tipo 1.
Tutti i giorni da anni entra in acqua per portare attenzione al mondo del diabete, ancora molto molto poco conosciuto.
Per questo ha raggiunto dei traguardi storici: ha attraversato a nuoto lo stretto di Messina e il tratto di mare tra Capri & Meta di Sorrento.

Stavo scrivendo una recensione al libro, quando mi sono imbattuto in un commento di Giulia Tinè che col suo permesso vogliamo riportarvi qui sotto:

“Il giorno della sua uscita, mi sono recata in una delle più famose librerie di Italia per comprarlo. Non sapendo quale fosse il settore destinato ad accogliere un libro che raccontasse una storia del genere, ho chiesto ad un commesso di aiutarmi. Attraverso una efficientissima ricerca computerizzata, il suddetto commesso mi risponde: “Il mio mare ha l’acqua dolce, Priore Monica, categoria: HANDICAP”. Quindi mi guarda, io lo guardo sempre più smarrita (perché francamente neanche sapevo esistesse una categoria handicap fra gli scaffali di una libreria!) e aggiunge:”Scusa, ma di cosa parla questo libro?”.
“Di diabete”.
“Ah, anche mio fratello ha il diabete, si fa l’insulina….”
“E guarda, anche io sono diabetica…”
“Si, ma tanto non è una vera malattia, alla fine puoi fare tutto…”
“Certo, lo so…” e gli indico il passeggino accanto a me che porta mio figlio nato da poche settimane. “Ho fatto un figlio pur essendo insulino-dipendente”
“Auguri!!!! certo ormai non è più come prima…io pure dovrei controllarmi perché mangio tanti dolci…”
Ecco, penso, ci risiamo… la solita confusione tra diabete tipo 1 e tipo 2! “Ascolta, non è che mi diresti dove posso trovare la categoria HANDICAP?”
“Al piano di sopra, accanto a “Maternità, puericultura e scienze sociali….”
“Perfetto, salutami tuo fratello e leggi il libro pure tu”.
Ma al piano di sopra, tra i libri per handicappati o di handicappati non lo trovo. A dire la verità ne trovo pochissimi, forse 4 o 5. Allora cerco ovunque, decisa a trovarlo più che mai, anche per sapere come sarà stato quindi catalogato. 15 minuti dopo sono nel settore SPORT ed ecco Monica in tutto il suo splendore che mi sorride. Meno male, qualcuno avrà spostato il libro, forse un altro diabetico o forse un appassionato di sport, o forse quel cassiere così simpatico che si interessa di storie ancor prima che di diabete o di sport.
Finalmente il libro è mio e torno a casa per leggerlo. Certo, la situazione “trova il libro — HANDICAP — anche io potrei avere il diabete perché mangio dolci” mi ha ricordato quanta ignoranza esiste attorno alla nostra malattia. Poi, vado avanti con le pagine e io stessa comincio a scoprire cose di me che un tempo sapevo, ma che, vivendo ormai da 5 anni questa condizione, avevo dato per scontate, quasi dimenticate perché archiviate nella “mia normalità”. Allora ci sono le ipoglicemie, ci sono le domande dei neofiti e di chi invece non ha idea di cosa sia un glucometro o una penna di insulina… poi la timidezza, la paura di non essere capiti, dirlo o non dirlo, di affrontare situazioni nuove che richiedono impegno fisico e/o emotivo tenendo conto di un fattore in più: la glicemia.
Cos’è allora il diabete? è una malattia? è un handicap? posso fare tutto? posso fare sport? posso mangiare i dolci? A tutte queste domande risponde bene e in maniera semplice Monica. E fa anche di più. Perché “Il mio mare ha l’acqua dolce” non è un libro scritto solo per noi diabetici forse handicappati, forse pazzi, ma anche sportivi. Prima di tutto è la storia di una ragazza che ce l’ha fatta e che continua a farcela per se stessa e anche per dare un Esempio immortale. Questa storia vale per tutti, per chiunque voglia combattere la propria battaglia, valicando barriere, oltrepassando coscientemente dei limiti troppo spesso imposti dall’ignoranza o da un’eccessiva prudenza. E’ un libro per chi vorrebbe sentirsi come gli altri, ma non riesce a capire che la normalità non è unica, non è uguale per tutti. Essere normale vuol dire essere pienamente se stessi senza condizionamenti di sorta.
Forse è anche un libro per alcuni medici e scienziati, che, diciamolo, pure loro troppo spesso ci metterebbero in quello scaffale del piano di sopra! E invece adesso, grazie a Monica, lo sport è pure cosa nostra, anzi è quasi un nostro dovere, un nostro alleato, un’arma, una forza.
Allora spero che lo leggano in tanti, spero che queste parole diventino un vademecum. Perché la prossima volta che qualcuno mi dirà “Ah, allora non mangi i dolci?” avrà l’età di un matusalemme.
Ancora una volta, grazie Monica, sei davvero tutti Noi!”

Qui sotto, alcune foto della presentazione del libro a Milano a cui abbiamo partecipato.

Monica ha in programma per quest’estate un tour (volando sulle onde della vita) per quest’estate: in ogni regione d’Italia farà una traversata.
Ti invitiamo a vedere dove e quando passerà nella tua regione e andare a trovarla quando sarà li.
Sicuramente sarà felice sinceramente di vederti, anche nel caso in cui non vi conosciate☺

Blog — Volando sulle Onde della vita
Youtube
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L’altra sete, di Alice Torriani

“L’altra sete” è un romanzo che sembra autobiografico, scritto da
Alice Torriani, attrice del Milanese.

E’ completamente diverso e totalmente uguale al libro di Monica.
Scritto con uno stile particolare, con una personalità particolare e forte, parla della storia di Alice che scopre di essere diabetica nelle prime pagine del libro.

Il libro narra la storia di Alice.
L’autrice conduce il lettore nel mondo di questa Condizione dall’esordio all’accettazione.
Riesce a rendere partecipi del dolore fisico e psicologico, delle difficoltà delle iniezioni, della convivenza con la Condizione, la difficoltà a mantenere relazioni con Petra, Gabi, , parenti, medici, e forse soprattutto, se stessa.

La penna di Alice è Viva, Rossa, irriverente.
E’ in grado di mantenere alta l’intensità adottando uno stile proprio ed originale.

Intervista ad Alice Torriani

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