Costa Rica a passo di bradipo

Viaggio itinerante in Costa Rica, febbraio 2017

Minuscolo paese del Centramerica, se ne possono visitare i luoghi più turistici in una decina di giorni. Ma perché non prendersi il tempo? Un mese vi permetterà di apprezzarne le numerose sfaccettature.

Perché il Costa Rica? Almeno 7 ragioni, ma non sarà difficile trovarne di più!

Perché è un paese sicuro, accogliente, popolato da persone calorose e gentili. 
Perché ha dei vulcani, una flora e una fauna abbondante, splendide spiagge e pura vida.
Perché ha saputo restare lontano dai conflitti e trarre vantaggio dalle meraviglie naturali che possiede.
Perché ancora non è stato snaturato dal turismo, pur possedendo tutto ciò di cui il turista ha bisogno.
Perché al di là delle zone più visitate, troverete sempre un angolo dove sarete soli.
Perché è piccolo e anche un soggiorno di due settimane potrà farvelo esplorare — per la spiaggia, contate almeno una settimana in più.
Per avvistare almeno un animale che non vedrete altrove: il lentissimo bradipo. Difficile da vedere, ma una volta avvistato avrete tutto il tempo per osservarlo.

Cosa aspettarvi

Mercati colorati, parchi ben segnalati e serviti, una natura esuberante, l’incontro fortuito con qualche colonia di coati o di cebi cappuccini, paesaggi vulcanici, spiagge da sogno. Sì, tutto vero.

Cosa non aspettarvi

Non aspettatevi di vedere i crateri dei vulcani, o le cime dei famosi Arenal o Poas. Sebbene il turismo punti molto sulla carta “vulcani”, non va scordato che alcuni si elevano a forti altitudini (l’Irazù addirittura a 3432 metri) e le possibilità di trovare cattivo tempo sono elevate. Anche se a San José, la capitale, il tempo si annuncia perfetto, basta montare al Poas per ritrovarsi nella nebbia e nella pioggia. Vestitevi di conseguenza o farete parte delle colonie di turisti che alloggiano negli agiati hotel della capitale e che arrivano in altitudine totalmente ignari di ciò che li attende. Uno spasso per chi ha trascorso la notte lassù, gustandosi le temperature in drastica discesa. Le due notti passate alle pendici del vulcano non sono bastate per poter ammirare il cratere di questo straordinario vulcano. Non aspettatevi neppure sfoggio di siti archeologici o culturali: in Costa Rica la natura è sovrana.

Non aspettatevi di avvistare sistematicamente gli animali nelle varie riserve. E ricordate che il Costa Rica è particolarmente apprezzato per il bird watching: ciò significa che la maggior parte degli animali che vedrete sono di piccole dimensioni. Se volete i big five, direzione l’Africa! Per aumentare le possibilità di avvistare le numerose specie nei parchi, prendete una guida. Aumenteranno anche i costi, ma almeno un paio di volte ne vale la pena. Il famoso bradipo si trova in diverse riserve, ma lo avvisterete con facilità soprattutto nell’affollatissimo Manuel Antonio. Il parco è splendido, gli animali numerosi. Anche quelli a due zampe, forzatamente: la reputazione e la sua vicinanza alla capitale lo rendono metà imperdibile. Come dire: non sarete soli.

Un consiglio: uscite dai sentieri battuti.

Se la Meseta Central offre già tutto ciò che un visitatore può apprezzare, provate a dirigervi a Nord. Lungo la Panamericana si aprono, sulla destra, le valli che portano ad alcuni dei vulcani meno visitati. Apprezzerete il Rincon della Vieja per le sue fumarole. Il vulcano non è spettacolare a livello visivo, ma il percorso di pochi chilometri che si snoda dal centro di accoglienza vi farà incontrare diversi luoghi dove l’attività geotermica è evidente. L’odore di zolfo non è mai invadente e il percorso è pianeggiate. L’ultima eruzione risale al 2012.

Un buon punto di partenza per visitarlo è la cittadina di Liberia, sonnolenta eppure vivace. Un’altra ottima opzione è il vulcano Tenorio per il suo straordinario Rio Celeste: un minerale contenente alluminio crea un effetto ottico straordinario.

Rio Celeste

La Catarata Llanos de Cortez è una fresca oasi lungo la Panamericana. Appena dopo Cañas in direzione Liberia, si svolta a sinistra. Occorrerà trovare un punto per tornare indietro perché il piccolo cartello, situato dopo un ponte di attraversamento, è visibile solo dal Nord verso il Sud. La cascata è di facile accesso e potrete versare un piccolo contributo per la scuola locale. Su questo tratto di strada le cittadine non abbondano e gli alloggi sono all’altezza delle condizioni locali.

Il parco Palo Verde è un must per l’abbondante avifauna. Ma vi capiterà di incrociare cebi cappuccini e iguane a volontà. Tra i vari parchi visitati, è forse quello dove l’osservazione della fauna senza una guida è più agevole. Al suo estremo il Carara dove, malgrado la bella passeggiata e l’osservazione dei coccodrilli nel rio Tarcoles, non ci ha fatto incontrare alcun animale.

Palo Verde

Più a sud, la penisola di Osa è nota per l’abbondante fauna — e le abbondanti piogge. Viaggiare nella stagione turistica (gennaio-aprile) risulterà più caro, ma ne varrà la pena: i due giorni di pioggerillina hanno reso impossibile apprezzare i paesaggi. 
E se restate nella Meseta Central, perché non avventurarsi oltre Cartago, verso San Gerardo de Dota e il parco nazionale Los Quetzales? Per avvistare il mitico uccello dovrete alzarvi alle cinque del mattino, ma questa escursione nella profonda valle che scende, dal colle, fino a 2500 metri, vi trasporterà in un diverso Costa Rica. E vi permetterà di vedere da vicino numerosissimi colibrì.

In viaggio con i bambini

Parliamo pure dei colibrì… e dei bambini. Poterli osservare da vicino è una gioia per i piccoli. Mia figlia e mio figlio hanno avuto la straordinaria fortuna di poterne tenere uno tra le mani per pochi minuti. Il poverino aveva cozzato la testolina contro il vetro di un ristorante e si stava riprendendo dallo shock. 
Il viaggio con i bambini è facile in Costa Rica, anche se gli animali più interessanti per loro si trovano certamente in altre zone del mondo. Ma l’abbondante fauna e le paradisiache spiagge saranno già sufficienti a garantire spasso, anche se non doveste vedere vulcani in attività. Per loro, passeggiate a cavallo e visite di riserve all’aperto (delle specie di zoo, ma in ambiente naturale) pullulanti di animali, cascate e mare saranno il top. 
Quando scegliete le spiagge, assicuratevi che siano prive di correnti di ritorno, pericolosissime sia per voi che per i vostri tesori. Troverete in alcuni alberghi una guida alle 174 spiagge del paese, dalla costa pacifica a quella caraibica. Ce n’è per tutti i gusti e la breve descrizione vi farà capire immediatamente quale genere fa per voi: selvaggia o attrezzata, per il surf o per il bagno, i chilometri di costa non si contano e raramente ci siamo trovati su spiagge affollate. Nella maggior parte dei casi, potrete contare su lunghi tratti indisturbati. La penisola di Nicoya gode di un tempo più clemente delle altre regioni, e non ci sono ancora centri turistici affollati. Con un po’ di fortuna, assisterete persino alle feste locali: la partecipazione alla corrida, dalle barricate in mezzo ai ticos (i costaricensi) è un’esperienza imperdibile.

corrida

E per finire vi saluto in modo tipico: pura vida!

The Travelogue è una rivista on line curata da scrittori che viaggiano, alla ricerca di spunti, suggestioni, emozioni da trasformare in storie. Il viaggio per noi è una fonte di ispirazione, uno strumento per allargare i confini delle nostre vite, una scusa buona per inventare una nuova storia. La scrittura per noi è una necessità.