Conseguenze e conseguenti

Nella contingenza a tre termini è opportuno sottolineare come il termine “conseguenza”, impiegato per indicare eventi e azioni che seguono una risposta, sia alquanto fuorviante. Difatti, mentre il termine “antecedente” fa riferimento in maniera neutra a un evento che avviene prima del comportamento oggetto di interesse, il termine “conseguenza” implica una relazione causale (che non è detto esista). Per ovviare a questo problema terminologico, Vargas (1984) ha proposto di impiegare il termine “postcedente” (etimologicamente costruito per essere equivalente ad antecedente) per indicare qualunque evento successivo la risposta, che sia o meno “prodotto” dalla risposta. Questo termine consentirebbe il posizionamento temporale degli eventi all’interno della contingenza a tre termini nello stesso modo neutro di “antecedente”. Tuttavia, postcedente è un neologismo cacofonico che riteniamo possa utilmente essere sostituito dal termine “conseguente”. Quest’ultimo, nonostante sia spesso impiegato come sinonimo di conseguenza, può essere utilizzato nell’accezione “che segue a qualcosa”. Sottolineare la differenza tra “conseguente” (che segue il comportamento) e “conseguenza” (che è prodotto dal comportamento) consente inoltre di distinguere e identificare importanti discrepanze che possono meglio descrivere la successione degli eventi. Difatti, la conseguenza di una risposta può essere totalmente sganciata da ciò che l’individuo sperimentata come conseguente. Per esempio, la conseguenza di uno schiaffo è il dolore inflitto, ma il conseguente potrebbe essere una reazione violenta, il pianto, oppure la fuga. Non è la conseguenza che costituisce rinforzo, ma il conseguente: cioè ciò che tipicamente segue il comportamento target. Ciò non significa che la conseguenza (vale a dire, il prodotto del comportamento) non abbia valore o che non possa coincidere con il rinforzo. Significa semplicemente che occorre quantomeno domandarsi se è possibile distinguere un conseguente differente da questo esito. La domanda opportuna sarà, dunque, cosa avviene immediatamente dopo il comportamento?

Vargas, E. A. (1984). On Terms: A new term and some old advice. The Behavior Analyst, 7, 67–69.
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