Gioco a incastro…

Diario di bordo di Antonio Farini, data stellare 1470967800/0013/UTC.

Mi viene da piangere. Non mi capacito di come abbia fatto a combinare un disastro del genere, ma il mio fallimento è qui davanti ai miei occhi e non posso sfuggirgli. Quattro sistemi stellari, sette pianeti, centinaia di anni-luce percorsi e ora… sono al punto di partenza: bloccato su un pianeta inospitale con una nave semi distrutta da riparare.

La mia nave, danneggiata e incastrata nell’eridio.

Ho avuto fretta, questa è stata la causa principale del disastro. Durante le ore passate a raccogliere plutonio, eridio e quant’altro mi sono imbattuto in alcune tempeste di ghiaccio che mi hanno costretto ad aspettare ogni volta all’interno dell’abitacolo. Di giorno sono durate molto poco e non mi hanno rallentato. Di notte invece la loro frequenza è aumentata e questo mi ha impedito di allontanarmi per trovare grossi giacimenti, più facili da sfruttare. Il lavoro è diventato frustrante e quando ho finito non vedevo l’ora di partire, sicuro di poter gestire il decollo anche durante la tempesta che in quel momento era in corso. A pochi metri dal terreno, però, il vento ha cambiato direzione e mi ha spinto improvvisamente in avanti. Senza che potessi intervenire la nave ha urtato ciò che restava del pilastro di eridio dopo il mio lavoro di estrazione, rimanendo incastrata tra i mille filamenti di roccia fusa dal raggio minatore. Ho tentato invano di invertire la spinta dei motori per liberarmi, la fusoliera e le ali erano ormai irrimediabilmente incastrate. Gli urti sono stati tremendi e i motori non hanno retto la resistenza della roccia. Alla fine si sono spenti con un urlo minaccioso e la nave è piombata a terra, inerme.


Bene, la buona notizia è che posso ripararla. Ci vorrà un po’, ma qua intorno c’è tutto quello di cui ho bisogno. Ho trovato anche un giacimento d’oro, metallo prezioso che rivenderei molto bene sul mercato, potrebbe essere una buona occasione. La brutta notizie invece è che per partire dovrò rimuovere tutta la roccia che blocca la nave a terra e tutta quella che rischierei di colpire decollando. In altre parole devo demolire l’intero pilastro, raccogliendo tutto l’eridio che contiene, usando anche il jetpack per raggiungerne la punta, fuori portata del raggio minatore.

Al lavoro!

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