Porte blindate…

Diario di bordo di Antonio Farini, data stellare 1470949200/0008/UTC.

Sono in una situazione di stallo, quindi torno a scrivere. Ho davanti a me una fabbrica, solito aspetto abbandonato, con le onnipresenti sentinelle che ci girano attorno. Sembrano presidiarla e per me questo è un bel problema.

Scudi termici sotto sforzo mentro entro nell’atmosfera di Zonquezius Aria.

Ho recuperato agevolmente il carico rubato nel mio primo incontro con i pirati di questo sistema, ma non prima di aver rafforzato le difese della mia nave con uno scudo deflettore più potente e resistente. Non ho avuto problemi a scendere su Zonquezius Aria, un pianeta davvero curioso: fa un freddo terribile, ma la sua superficie ha un non so che di magico, con quel verde smeraldo che ammanta tutto e quelle isole di roccia levitanti che sembrano lì lì per cadere rovinosamente.

Le curiose rocce levitanti del gelido Zonquezius Aria.

Ho visitato un paio di avamposti e nel più attrezzato di questi ho fatto un incontro curioso. Prima che entrassi è atterrata una nave nella piazzola di fronte all’ingresso, ne è sceso un Gek pomposo e dai modi affettati, che si è presentato come il direttore della base. Non ci ho ricavato molto, ma una volta dentro ho incontrato l’estremo opposto della piramide sociale di questo strambo popolo: uno schiavo. Non si aspettava che gli rivolgessi la parola e quasi si spaventava, ma alla fine ne è stato contento, anche se non ha potuto ricambiare il mio dono di carbonio. Credo però di aver rafforzato la mia buona reputazione tra i Gek.

Tornato alla nave, Atlante si è fatto risentire e questa volta con un messaggio finalmente utile. Ho capito che sul secondo pianeta del sistema, Cidinskit UW317, dove mi trovo ora, avrei trovato un oggetto fondamentale per il mio viaggio: la ricetta per preparare l’antimateria direttamente dal vapore di elettroni, più facile da trovare sul mercato e meno costoso. Peccato che abbia dimenticato un piccolo particolare: la fabbrica è blindata, presidiata e l’unico modo per entrare sembra quello di distruggere le porte di acciaio rinforzato. Sono sicuro di farcela, ma non credo che basti un solo colpo del Razor. E le sentinelle sono in agguato, temo che mi attaccherebbero anche se guardassi male quella porta, figuriamoci abbatterla.


Appunto. Ero stufo di aspettare e ci ho provato, sono riuscito a danneggiare seriamente la porta, ma ci vuole troppo tempo. Sono arrivate in pochi secondi quattro sentinelle armate fino ai denti e sono riuscito solo a saltare sulla nave e decollare in tutta fretta. Non sono ferito, ma prima di riprovarci devo aspettare che l’allarmi cessi e trovare un piano abbastanza furbo per ingannare quei droni.