I triatleti americani sono i più forti
Capitolo I: I miti (seconda parte)

Non è vero, i triatleti americani non sono i più forti, ci sono 2 triatleti americani che nella storia di KONA hanno vinto più di tutti gli altri: 6 edizioni per ciascuno, sono le leggende David Scott e Mark Allen. Questi dati potrebbero confondere chi si avvicina in modo superficiale al triathlon.
Piccola parentesi, parlo sempre di KONA perché è sulla carta l’evento più importante del triathlon mondiale. La gara di KONA viene chiamata “Campionato del mondo” e raduna gli atleti che da agosto ad agosto si sono qualificati per poter partecipare, e da questa particolarità diciamo che KONA è il nostro miglior punto di riferimento.
KONA è stata vinta 20 volte da atleti maschi americani e diciannove da atleti maschi dal resto del mondo. Al secondo posto dietro gli Stati Uniti troviamo l’Australia con 7 vittorie (3 di Craig Alexander), poi la Germania con 6 vittorie e con 3 vittorie ciascuno il Canada e il Belgio. Solo atleti di 5 nazioni hanno tagliato il traguardo a KONA per primi, gli Stati Uniti hanno vinto le prime 17 edizioni di seguito, è stata l’Australia la nazione a rompere l’egemonia americana. Questi sono alcuni dei dati che emergono dopo un primo sguardo.
Contano solo i primi?
Chi pratica il triathlon sa che perdere una posizione e arrivare secondo o terzo non è un evento raro, molti atleti negli ultimi chilometri dopo una gara fatta a tutta sembrano spegnersi e bloccarsi. Dico questo perché guardare solo il gradino più alto del podio è sbagliato, secondo, terzo o anche ultimo che tu sia ti rende un vincitore. Il triathlon non è uno sport facile e finire una gara come quella di KONA ha un significato speciale, tanto che in molte gare di lunga distanza il vincitore aspetta al traguardo l’ultimo atleta che arriva entro il tempo massimo. Ne parlerò più avanti.
Allora proviamo a guardare KONA anche dai secondi e terzi arrivati e vediamo come cambia la situazione:
Secondo posto a KONA (1978–2015):
18 Stati Uniti
21 Resto del mondo
Terzo posto a KONA (1978–2015):
14 Stati Uniti
25 Resto del mondo
Complessivamente gli Americani sono saliti sul podio 52 volte contro le 65 volte che un atleta non americano è salito sul podio a KONA.
Tutti questi dati, insieme al fatto che gli Stati Uniti non vincono a KONA dal 2002 (Tim DeBoom) vogliono dire soltanto una cosa: l’espansione del triathlon su scala mondiale è inarrestabile. È vero che dovevo sfatare il mito che poco fa ho saputo pensa anche il rappresentate per gli Stati Uniti di un importante marchio italiano: “Gli americani sono i più forti, voi non sapete fare triathlon” ma alla fine poco importa secondo me. Quello che conta è che non è più uno sport esclusivo di nessuno, ormai il triathlon è entrato in una fase di equilibrio mondiale e questo è il punto di partenza per una crescita esponenziale su vasta scala.
E le ragazze?
Non posso finire questo mito senza parlare di KONA al femminile. I dati tra le ragazze sono molto diversi, solo 37 delle 38 volte si è disputato il secondo posto e solo 36 anche il terzo posto. Le ragazze hanno iniziato a gareggiare a KONA un anno in ritardo rispetto ai maschi, nel 1979, edizione vinta dall’unica a tagliare il traguardo, l’americana Lyn Lemaire. Nel 1980 solo due ragazze, tutte e due americane, tagliano il traguardo (Robin Beck e Eve Anderson). Bisogna arrivare al 1981 per trovare un podio femminile completo: Linda Sweeney, Sally Edwards e Lyn Brooks.
Il resto del mondo tra le donne ha avuto sempre la meglio rispetto agli Stati Uniti, vediamo i numeri:
Primo posto a KONA (1979–2015):
10 Stati Uniti
28 Resto del mondo
Secondo posto a KONA (1979–2015):
8 Stati Uniti
29 Resto del mondo
Terzo posto a KONA (1979–2015):
11 Stati Uniti
25 Resto del mondo
Esiste però un’atleta americana con dei dati che superano quelli di Allen, Scott e di qualunque altro maschio, facendole meritare un titolo che ancora oggi conserva a vent’anni dalla sua ultima vittoria. Paula Newby-Fraser, meglio conosciuta come “The Queen of Kona”, ha vinto otto volte alle Hawaii, è arrivata una volta seconda e due volte terza. La Newby-Fraser ha vinto cinque volte a KONA come cittadina dello Zimbabwe ma nel 1993 si presenta alla partenza come cittadina Americana e ne vince ancora tre (1993, 1994 e 1996). In sedici anni di carriera (1986–2002) vince 24 Ironman™, più di qualsiasi uomo nella storia del triathlon.

Paula Newby-Fraser ancora oggi è presente nel mondo del triathlon non più come atleta ma come coach e come testimonial, oltre a rappresentare una vera leggenda e fonte d’inspirazione non solo nel triathlon ma nello sport in generale.
Gli americani sono i più forti? Lascio a voi le conclusioni!
Alcuni links:
David Scott
Mark Allen
Ironman World Championshiop
Paula Newby-Fraser