Per fare triathlon serve un allenatore?

Io ci provo senza perché faccio triathlon per divertimento e salute.

Le medaglie della salute

Quando l’allenatore che mi seguiva all’improvviso non mi ha più seguito ho cercato una risposta alla domanda: Serve un allenatore per fare triathlon? La cercavo soprattutto per stare in pace con me stesso. Un giorno però la domanda si trasformò in: Vale la pena far perdere tempo a qualcuno per allenarmi? E subito è apparsa la risposta: NO!

Decisi allora di affidarmi alla mia cultura sportiva per diventare allenatore di me stesso. Così avrei fatto perdere tempo solo a una persona: me!

La domanda originale però rimane valida e se sei interessato al triathlon forse le risposte che ho trovato ti potranno aiutare:

Penso che siano tre i fattori che determinano se un atleta deve essere seguito da un allenatore:

  • Ha talento per il triathlon?
  • Ha tempo e risorse da dedicare?
  • L'età anagrafica è adatta?

Diciamo che possiamo risolvere la questione età anagrafica con le categorie. Un triatleta di 60 anni può avere comunque aspirazioni agonistiche, basta gareggiare nella propria categoria contro gente dello stesso gruppo di età.

Per il tempo e le risorse non è così semplice trovare una soluzione però diciamo che è parte dello spirito del triathlon creare persone in grado di procurarsi i materiali e l’organizzazione del tempo giusto per poter portare avanti un programma di preparazione e competizioni.

Quindi, ci resta solo il talento alla base della questione. Hai talento per il triathlon? Se la risposta è sì, cerca il prima possibile un buon allenatore, ogni secondo perso a leggermi sarà un secondo perso in gara… beh, forse esagero un po’, finisci la lettura e poi corri a cercare l’allenatore.

Cosa fare se hai solo una grande passione e meno talento per il triathlon?

Il triathlon può essere praticato per divertimento e salute senza pretese di classifica o podio. Io vado sempre alla caccia di un tempo migliore e la mia collezione di medaglie da finisher è sempre più grande. A me questo rende tanto felice se penso che, solo 3 anni fa, facevo fatica a camminare più di 100 metri.

Io sento di essere in un livello intermedio come triatleta. Conosco i fondamentali e in ogni allenamento cerco soprattutto di curare la tecnica. Sono convinto che i praticanti del triathlon possano essere divisi in tre grandi gruppi:

Principianti

Più che di un allenatore se sei un principiante nel triathlon hai bisogno di istruttori specifici per ogni disciplina: nuoto, bici e corsa, per imparare i fondamentali e soprattutto la tecnica. Ti sarà di grande aiuto per quando affronterai gli allenamenti veri e propri. In più è importante familiarizzarti con terminologia e vocabolario del triathlon, altrimenti non sarà facile capirti con un allenatore che come capita spesso ti segue a distanza.

Intermedi

È il mio gruppo. Conosco i fondamentali, conosco la tecnica, so riconoscere le sensazioni di miglioramento o anche di stanchezza dopo ogni allenamento. Programmo insieme alla mia famiglia tutte le mie gare perché sono un bel momento per andare in giro con loro, far conoscere posti nuovi e motivarli allo sport.

Se ti trovi in questi gruppo e vuoi ancora migliorare potresti considerare di partecipare ai camp o cliniche che spesso ti mettono in contatto con professionisti e atleti di elite, che con le loro storie ti possono insegnare tanto. Io ricordo particolarmente due eventi: una chiacchierata al telefono con Pablo Ureta e un pranzo a Treviso con Alberto Casadei, ho imparato dalle loro parole cose semplici ma importanti che ho aggiunto con successo alla mia pratica del triathlon.

Avanzati

Se sei in questo gruppo potresti non aver bisogno di un allenatore, a meno che tu non abbia capito che dal coltivare la tua passione sia nato il talento per fare qualche stagione seguito da un allenatore.

Saprai riconoscere soprattutto se l’allenatore è davvero bravo o, come capita spesso, chi ti segue fa copia e incolla di qualche allenamento generico probabilmente non adatto a te!

Conclusioni

Il triathlon si costruisce sul campo, allenandoti sempre e tanto. Passare molte ore in internet a vedere cosa fanno gli altri non ti aiuta per niente. Fa che siano gli altri a guardare cosa fai e ricorda che il successo non è una linea retta, troverai sempre alti e bassi, affrontali con allegria!

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