A Natale siamo tutti più buoni.

A Natale siamo tutti più buoni”. Però:

  • Sale l’ansia del “Ommioddiocheccazzoregalo” per tutta la tua cerchia di amici, parenti e conoscenti.
  • Qualche amico ti dirà “Ma no, io non voglio niente, non stare a disturbarti” ma sai già che poi si presenterà a Natale con un regalo tipo la giacca di Elvis originale (con tanto di scheletro del Re del Rock dentro) e tu ci farai una figura di merda così colossale che sarà visibile ad occhio nudo dalla Luna.
  • Non hai ancora ricevuto la tredicesima che già è ipotecata tra regali e affini. E non basterà, ovviamente.
  • Il centro è zona rossa per la ressa degli acquisti, ma devi lo stesso andarci, pagare 8 euro per il parcheggio e farti largo nei negozi tra gomitate sugli incisivi e calci volanti a girare.
  • E comunque non trovi niente di decente.
  • L’opzione acquisti online è stata scartata, visto che è già troppo tardi e le consegne le fanno il 6 Gennaio tramite corriere “Re Magi”.
  • Negli Autogrill iniziano a comparire quei dannati alberi di Natale che cantano e ballano incessantemente, accompagnandoti per mano sull'autostrada della follia.
  • Michael Bublé viene risvegliato dall'ibernazione e frantuma i genitali con le sue canzoni.
  • Compaiono babbi natale appesi ovunque: se ti fermi troppo a lungo per strada te ne trovi anche uno che ti pende dalle balle.
  • La TV inizia a programmare film tipo “Una poltrona per due”, di cui conosci a memoria anche le venature del legno.
  • I “Cosa fai a Capodanno?” aumentano con toni d’insistenza preoccupanti.
  • Hai in casa un Albero di Natale e un gatto. E un bruttissimo presentimento.

No, a Natale non siamo tutti più buoni: siamo tutti più stressati, incazzati e pericolosi.

Cordialità,

Il Triste Mietitore

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