Addio, Note 7.

Basta un ramo marcio per fare tremare un grande albero.
Questa massima, tanto figa da poter essere attribuita a Bukowski - mentre in realtà è presa da Ken il guerriero - riassume bene cosa deve fare Samsung in questo momento.
Come saprete il (Death) Note 7, il suo smartphone di punta per competere contro iPhone 7, si è rilevato un fallimento tale da provocare almeno 17 miliardi di danni in borsa ed un danno di immagine probabilmente indelebile. Dopotutto un cellulare che esplode, viene richiamato dal produttore per ovviare al problema e continua imperterrito a saltare in aria non è certo un problemino da poco.
La soluzione che Samsung dovrebbe attuare – e secondo alcuni rumors ci starebbe davvero pensando – sarebbe quella di uccidere la serie Note: un taglio netto al ramo marcio per salvare l’albero.
Rinunciare al Note per sempre, dimenticarsi e fare dimenticare il nome, secondo me è l’unica cosa da fare per salvare il salvabile.
Rimettere a posto le cose – ammesso che si possa fare – sposterebbe il nuovo, ennesimo lancio troppo a ridosso con quello del Samsung S8 di febbraio/marzo. Per forza, perché la gente si aspetta che passi un po’ di tempo prima che venga riproposto sugli scaffali. Dopo due fiaschi così ravvicinati, Samsung dovrebbe prendersi del tempo per ricontrollare tutto, anche se il problema fosse solo paradossalmente una vite allentata. Rilanciare il Note 7 vicino all’uscita del Samsung S8 sarebbe quindi farsi concorrenza da soli: abbastanza da pirla.
Ma d’altra parte più che sistemare lo sfortunato phablet, Samsung secondo me ha un problema che richiede una più immediata risoluzione: spiegare ai consumatori quali sono state le cause delle esplosioni e convincerli che questo non si verificherà nel suo prossimo smartphone. Questo perché storicamente la serie Note ha sempre anticipato di 6 mesi molte novità hardware proposte poi nella serie S. E l’hardware nel Note ha giusto qualche problemino, si direbbe.
Anche sul lungo termine vedo male l’esistenza di un Note. Lo scandalo è stato troppo grosso, tutti si ricorderebbero di quello che è successo. Tenerlo a listino sarebbe un rischio spropositato per un cellulare che in fondo – banalizzo, ma neanche troppo – non è altro che un Samsung S7 con il pennino e lettore di iride.
Quindi, a mio parere, ci vuole e ci sarà un grande addio. Mi spiace perché a me quel cellulare con il pennino in fondo piaceva.
Cordialità,
Il Triste Mietitore