Come creare una password super sicura.

E’ di ieri la notizia che un gruppo di hacker ha fregato a Yahoo mezzo miliardo di password. Che magari essenzialmente erano tutte “123456” o “pippo”. O forse la solita banale data di nascita o quella dei figli: comunque qualcosa che un malintenzionato può riuscire a recuperare con una semplicissima ricerca su Google o Facebook.
 
Al di là di questo caso specifico che ha coinvolto Yahoo dove probabilmente gli hacker hanno sfruttato qualche bug della piattaforma database o altro, spessissimo l’anello debole della catena è proprio l’utente stesso. Vi stupirebbe sapere quanti si fanno fregare password ed altri dati importanti con questo banale stratagemma:
 
- RIIIINGGG!!
- “Pronto?”
- “Salve, chiamo dal centro assistenza della sua banca. Abbiamo riscontrato un problema sul suo account: mi darebbe il suo nome utente e password per sistemarlo?”
- “Ma certo!”
 
Funziona davvero più spesso di quanto crediate.
 
Se il primo baluardo della difesa dei vostri account è non essere un pirla, il secondo è la scelta di una password robusta.

Vi spiego come faccio io a sceglierne una efficace ed allo stesso tempo facile da ricordare.

Prima di tutto scelgo qualcosa familiare, che non mi dovrei dimenticare. A meno che non venga coinvolto in un tremendo incidente automobilistico ed il radiatore della mia vettura mi porti via metà della testa – la parte destra, dove sono immagazzinati i ricordi – e la mia memoria venga completamente azzerata. Ma in questo caso recuperare una password sarebbe l’ultimo dei miei problemi.
Quindi si diceva: partiamo da qualcosa di familiare, ad esempio il titolo di una canzone o del proprio film preferito. Deve solo essere abbastanza lungo, almeno 8 caratteri. Altrimenti succede come a quello che ha provato a mettere come password “cazzo” ed il PC gli ha detto “Spiacente, la tua password non è abbastanza lunga”. Che sono brutti colpi all’orgoglio di un uomo.
Scarto quindi “La Casa” e passo alla seconda scelta: “L’armata delle tenebre”.

Togliamo tutti gli spazi e caratteri speciali al titolo scelto: larmatadelletenebre.

Sostituiamo alcune lettere con i numeri che più le ricordano. Ad esempio la “a” diventa un “4”, la “e” un “3” e via dicendo. La nostra password inizia a prendere forma: l4rm4t4d3ll3t3n3br3.

Così è ancora troppo riconoscibile però. Mettiamo un po’ di maiuscole a caso: l4Rm4T4d3Ll3t3N3bR3.

Avete notato come il numero 3 si ripeta un po’ troppo spesso? Sostituiamone qualcuno con qualcosa sempre collegato logicamente. Abbiamo come numeri il 3 ed il 4: la somma è 7, usiamolo. La password diventa l4Rm4T4d7Ll3t3N7bR3.

Siamo soddisfatti? Non ancora: adesso invertiamo la prima metà con l’ultima, per renderla ancora più robusta: Ll3t3N7bR3l4Rm4T4d7
 
Perfetto, abbiamo creato la password definitiva: Ll3t3N7bR3l4Rm4T4d7.
Nessuno riuscirà mai a fregarcela.

Ok, è un po’ lunga e contorta da ricordare, ma basta seguire i passaggi a ritroso per ricavarla.
Dunque si partiva dal film preferito poi le lettere in numero, no era la canzone preferita, scusate, poi i numeri diviso due, no prima mettevo maiuscole la prima e la terza lettera, traducevo tutto in latino e ricavavo il codice esadecimale…
 
Cazzo.
 
Cordialità,
Il Triste Mietitore

One clap, two clap, three clap, forty?

By clapping more or less, you can signal to us which stories really stand out.