
Intendiamoci, questa iniziativa lanciata da un food blogger (Paolo Campana) mi piace anche. I ristoranti aderenti doneranno 2 euro per piatto di Amatriciana ordinato — uno lo mettono loro, l’altro il cliente — direttamente con un bonifico alla Croce Rossa, immagino. Come idea associa un piatto tipico della cucina italiana al luogo d’origine, colpito dal sisma ed è potenzialmente virale.
Ma quando c’è bisogno di un contenuto virale in questi casi? Io a questa domanda rispondo “Quando bisogna fare conoscere una iniziativa legata ad un problema del quale non tutti sono a conoscenza”. E insomma, il terremoto lo abbiamo visto tutti in tv e sui giornali. Che gli abitanti dei paesi colpiti abbiano urgentemente bisogno di aiuti mi sembra sia una cosa lampante.
Quello che dico è che dovrebbe essere sufficiente diffondere l’IBAN della Croce Rossa per avere una valanga di donazioni. Non sto criticando l’iniziativa, ripeto, ma lascia un po’ l’amaro in bocca il pensiero (probabilmente giusto) che sia necessario ricorrere ad una campagna simpatica come questa per raccogliere donazioni, sottintendendo che altrimenti la gente non si muoverebbe.
Ripeto per l’ennesima volta: niente contro questa iniziativa, tutto quello che può servire per fare arrivare aiuti alle popolazioni colpite è ottimo. Vi invito però a non fermarvi a quei due euro con un piatto di pasta, ma — se potete — usare proprio il conto aperto dalla Croce Rossa per un bonifico più sostanzioso. C’è tanto bisogno di aiuto immediato e non è che un ristoratore si mette a fare un versamento ogni piatto che ordinate: aspetterà il raggiungimento di una cifra significativa.
Quello che voglio dirvi è di non sentire di aver “fatto il vostro dovere” solo ordinando un piatto di Amatriciana: potete fare molto di più. Il conto aperto dalla Croce Rossa è il IT40F0623003204000030631681: donate utilizzando la causale “Terremoto Centro Italia”.
E poi andate pure a mangiarvi un bel piatto di Amatriciana, che è anche buona.
Cordialità,
Il Triste Mietitore