Unicorni in redazione/3: i nomi (e le forme) dei numeri

Marianna Bruschi
Apr 24, 2020 · 3 min read

Nella terza puntata si parla di dati con due ospiti: Donata Columbro di Dataninja e Isaia Invernizzi dell’Eco di Bergamo

Lavorare con i dati non è facile. C’è sempre ostilità, paura di non capire, di non far capire. Con l’emergenza coronavirus la sensazione è che i numeri siano entrati con prepotenza nelle case di tutti. Alle 18 il bollettino della Protezione civile ha messo tutti di fronte alle cifre fredde e dolorose della pandemia. Prima una tabella, poi le visualizzazioni, poi gli errori, le correzioni, le interpretazioni, le inchieste. La terza puntata di Unicorni in redazione, si sarà capito, parla di dati.

Come dalla prima puntata qui su Medium raccolgo gli articoli e i progetti citati nel podcast. Parto dalle dashboard sui dati del coronavirus: qui quella del Sole 24 Ore, del Visual Lab di Gedi e quella dello studio Sheldon di Matteo Moretti.

Qui invece c’è il bot Telegram di Covid19Italia: in ogni momento si possono avere i dati del giorno e il trend settimanale.

I nomi dei numeri

Mi ricordo il pugno allo stomaco nei primi giorni del bollettino delle 18 della Protezione civile. Il numero delle vittime mi lasciava senza fiato. E più sentivo crescere quel numero più vedevo le redazioni occuparsi di cosa nascondevano le cifre: i volti, le storie personali. Dietro i numeri dell’emergenza coronavirus ci sono i nomi delle vittime. C’è questo dentro Memorie.it, il memoriale a cui partecipano tutte le testate del Gruppo Gedi e aperto alla partecipazione dei lettori che possono aggiungere le storie dei loro cari e lasciare un ricordo. È un sito doloroso, ma doveroso.

La voce di Dataninja

La prima ospite di questa puntata è Colombro di Dataninja. Ho citato l’articolo scritto da Alessio Cimarelli sulla curva epidemica e su come leggere i dati. E Donata ha condiviso tantissimi spunti. Questi sono gli articoli e i progetti di cui ha parlato:

Una delle visualizzazioni pubblicate da Mona Chalabi sul suo profilo Instagram

Donata (che per Dataninja si occupa della School e della newsletter del venerdì) ha raccontato anche i risultati della “challenge” lanciata per raccogliere idee su possibili lavori sui dati legati all’emergenza coronavirus ma non sanitari. Sono arrivate tantissime idee, le hanno raccolte qui.

Il lavoro dell’Eco di Bergamo

Il secondo ospite di questa puntata è , cronista dell’Eco di Bergamo. Hanno lavorato tanto e benissimo sui dati, dimostrando che il datajournalism non è solo nelle corde dei big internazionali. Durante la puntata abbiamo citato l’inchiesta che ha dimostrato il timore di tanti: da subito è stato chiaro che c’era una notevole differenza tra i dati dei morti ufficiali da coronavirus (quelli cioè a cui era stato fatto il tampone) e la realtà dei territori, l’Eco di Bergamo ha confrontato i dati sui morti del territorio degli anni passati e quelli di marzo, in collaborazione con InTwig. È tutto raccontato qui.

L’angolo dei consigli pratici

  1. Flourish: uno dei tool oggi tra i più utilizzati per mappe, infografiche e non solo
  2. Datawrapper: tra i più puliti e più semplici, in 4 passaggi consente di fare mappe e grafici
  3. Tabula: hai un pdf con una tabella? Questo strumento consente di trasformarla in un Csv.

Un recap di dove si può ascoltare Unicorni in redazione:

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Unicorni in redazione è un podcast pensato per raccontare il mondo del giornalismo, progetti, tendenze in Italia e all’estero. Su Medium tutti i link, gli articoli, le iniziative citate nelle puntate

Marianna Bruschi

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Genovese di nascita, nomad worker. Giornalista dei quotidiani locali di GEDI Gruppo Editoriale S.p.A. Vivo a Roma. Member @ona

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