Ecco i 7 consigli per non sprecare l’acqua
La chiamano “oro blu”, anche se è trasparente. Si legge sempre più spesso che le guerre del futuro non saranno combattute per il petrolio, ma per l’acqua. La siccità di questi giorni, con l’emergenza a Roma e il prosciugamento del lago di Bracciano, ha riportato d’attualità un tema che si farà sempre più pressante.
Al di là delle polemiche politiche, ecco qualche suggerimento per contribuire, nel nostro piccolo grande ruolo di cittadini, a risolvere il problema.
1) Non farla scorrere inutilmente
È davvero inutile lasciare sempre il rubinetto aperto. Quando laviamo i denti, per esempio, se continuiamo a far scorrere l’acqua ne consumiamo circa 30 litri. Se la usiamo solo per risciacquare bocca e spazzolino, 2. Contando che in media i denti li laviamo tre volte al giorno, significa risparmiare 84 litri dalla mattina alla sera. 2.520 al mese. 30.240 ogni anno. A persona.
2) La doccia è meglio del bagno
Non solo per ragioni igieniche, ma anche ecologiche. Per fare un bagno in vasca consumiamo in media tra i 120 e i 160 litri di acqua. Per una doccia di 5 minuti consumiamo dai 75 ai 90 litri, per una doccia di 3 minuti dai 35 ai 50 litri. Come sopra, vale il consiglio aureo di non lasciare sempre aperto il rubinetto. Quando ci insaponiamo, possiamo benissimo farlo senz’acqua. Ed è anche più comodo, no?
3) Lavare i piatti a mano è meglio che in lavastoviglie
D’accordo, questo è un sacrificio arduo da chiedere. Anche perché altrimenti aver comprato una lavastoviglie e non utilizzarla sarebbe un po’ paradossale. Però teniamo conto che per lavare i piatti a mano consumiamo mediamente 20 litri d’acqua, per un carico di lavastoviglie 40.
4) Lavatrice (e lavastoviglie) solo a pieno carico
Se si usa la lavastoviglie, occorre farla andare solo a pieno carico. Stesso discorso per la lavatrice. Se possibile, occorre evitare i programmi eccessivamente lunghi e a temperature elevate. Per un ciclo di lavatrice vengono usati dagli 80 ai 120 litri d’acqua. Ah, oltre all’ambiente, questa cautela fa bene anche al portafoglio. Meno lavaggi inutili=bolletta meno cara.
5) Attenti alle gocce e alle perdite
Tic. Tic. Tic. Avete presente quel fastidioso rumore di un rubinetto che perde? Bene, oltre a essere dannatamente irritante, è anche una fonte incredibile di spreco. In media, quelle maledette gocce arrivano a 5 litri giornalieri. 1.825 l’anno. A rubinetto.
6) Sfruttiamo madre natura. E l’acqua di cottura
Come facevano i romani (quelli antichi), utilizzare dei sistemi per raccogliere l’acqua piovana può essere oggi un buon modo per annaffiare le nostre piccole piante. Anche quando laviamo della frutta o bolliamo della verdura, invece di buttare l’acqua possiamo usarla per “dare da bere” alla nostra amata piantina di basilico. Ma, raccomandazione tassativa, l’acqua non deve essere salata. Altrimenti le piante le avveleniamo!
7) Per bere acqua fresca c’è…il frigorifero
Con temperature di oltre 30 gradi, un bel bicchiere di acqua fresca è una mano santa. Chi beve acqua dal rubinetto e non in bottiglia, ha l’abitudine magari di farla scorrere parecchi secondi per averla più fresca. Così facendo, però, se ne consuma parecchia. L’alternativa? Comprare una bottiglia di vetro, riempirla e metterla in frigorifero.
Il problema della scarsità idrica è certamente complesso e non bastano solo questi piccoli accorgimenti per risolverlo. L’efficienza e la manutenzione della rete di distribuzione rimangono al primo posto per importanza. Ma una consapevolezza sempre maggiore di noi semplici cittadini è una condizione imprescindibile.
Fonte: MilanoBlu, sito dell’acqua di Milano gestita da MM spa
