Lo scontro Italia-Ue sulla manovra visto dagli altri Paesi europei

Una raccolta della stampa estera per farci un’idea di com’è visto il braccio di ferro con Bruxelles e delle possibili conseguenze

Giovanni Tria, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Matteo Salvini — LaPresse/Daniele Leone

La stampa europea dedica ampio spazio allo scontro sulla manovra italiana tra Roma e Bruxelles. Dalla Francia alla Germania, alla Spagna, ai Paesi scandinavi, alla Polonia le maggiori testate sottolineano che si tratta della prima volta nella storia che la Commissione Ue boccia una legge di bilancio.

La Germania

Il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung, riportando la notizia della ‘bocciatura’ della manovra da parte di Bruxelles, critica la reazione “testarda” di Roma. Tra le dichiarazioni citate, la FAZ cita quella del ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz, secondo cui l’Italia, con un rapporto tra debito pubblico e Pil del 130%, “dovrebbe essere cauta” e non così provocatrice.

Il giornale liberale di sinistra Süddeutsche Zeitung, invece, in un commento di Cerstin Gammelin adotta una prospettiva decisamente diversa. La crisi tra Roma e Bruxelles è un sintomo che investe il rapporto tra l’economia dominante dell’eurozona, quella tedesca, e gli altri Paesi. Specie quelli più ‘deboli’ che vivono di esportazioni e soffrono la forza della moneta unica. Il punto del commento è uno solo: “Si può interpretare l’adesione di Roma al bilancio come un’estorsione: o si paga, o l’euro fallisce. Ma, per altri versi, ora l’Italia sta chiedendo in modo cinico ciò che la cancelliera Merkel ha negato al presidente francese Emmanuel Macron: un meccanismo di redistribuzione all’interno dell’euro dal più forte al più debole”.

La Francia

A parlare di un possibile “vento di crisi” in Europa è La Croix. Secondo il quotidiano conservatore francese, la situazione italiana “cristallizza” le preoccupazioni europee e lo scontro sta già avendo effetti sullo spread e sulla Borsa. “Bruxelles ha poco spazio di manovra”, ricorda Le Monde, “Roma non vuole arrendersi alla Commissione europea che non ha il potere di imporre un bilancio a uno Stato”, aggiunge. Ma l’autorevole quotidiano francese comincia l’articolo con la ‘scena della scarpa’, “sarebbe quasi divertente se il tema non fosse così serio”, chiosa il giornalista.

“Al governo italiano non importa (della bocciatura di Bruxelles, ndr)”, scrive Le Figaro che sottolinea tuttavia come “chiedendo all’Italia di rivedere il suo bilancio, la Commissione stia facendo un grande salto nel vuoto. Perché, oltre a essere completamente nuova, questa decisione riguarda la terza economia della zona euro”.

Il Regno Unito

Il Guardian si concentra sulla reazione “irriducibile” del vicepremier Matteo Salvini che non vuole fare alcun passo indietro, in vista della scadenza di tre settimane per la modifica della manovra. E, anzi, rilancia minacciando di citare in giudizio Jean-Claude Juncker per risarcimento danni. Il sito della Bbc parla di un’Italia “in rotta di collisione con l’Ue”.La disputa porta l’eurozona in acque inesplorate. Le autorità di Bruxelles hanno il diritto di rifiutare un bilancio e di infliggere sanzioni, se le sue richieste vengono ignorate. L’Ue deve valutare la prospettiva di adottare misure ferme per scoraggiare altri Stati della zona euro a violare le regole”.

La Spagna

Secondo il principale quotidiano del Paese, El País, la volontà dell’Ue è quella di ‘vedere’, in gergo pokeristico, la scommessa populista di Roma: il governo pentaleghista punta sulla paura di Bruxelles di un contagio generalizzato, ma secondo El País la convinzione dell’Ue è che sarebbe soprattutto l’Italia a subire le conseguenze di una rottura. Parla invece di “sfida” dell’Italia all’Ue El Español, “L’Italia non cambierà i suoi budget, ma promette di non aumentare il debito”, sottolinea, mentre La voz de la Galicia ricorda che “Bruxelles si prepara ad abbattere i budget italiani” e La Razón parla di “budget insostenibile”.

I Paesi scandinavi: Danimarca, Svezia e Norvegia

In Danimarca, Finanswatch è perplesso sulla legge di bilancio italiana ma crede che “ci sia in generale un piccolo rischio di contagio per il resto delle economie europee”. Per il giornale danese è però certo che non si tratta di un nuovo “caso Grecia”.

Il sito dello svedese Dagens Nyheter scrive che con questa bocciatura ha inizio un “tiro alla fune” tra Roma e Bruxelles. Stigmatizzando l’atteggiamento di chi, come Salvini, grida a gran voce di volersene infischiare dei richiami comunitari. Il rischio di escalation c’è e la prospettiva di sanzionare la terza economia dell’area euro non lascia tranquilli.

Aftenposten, testata norvegese, non usa mezza parole. Le promesse di tagliare le tasse e aumentare la spesa pubblica fatte dal governo italiano possono essere buone “per i sondaggi, ma non affrontano i problemi strutturali dell’economia” italiana. E questa, nonostante i proclami, non è proprio la definizione di “essere dalla parte del popolo”.

La Polonia

Il sito Rzeczpospolita dice che il governo italiano sta evitando “un confronto aperto” e sottolinea il netto cambio di rotta rispetto ai governi precedenti di Roma: “Dopo le ultime elezioni, i temi scottanti sono diversi. Non solo la questione del bilancio, ma anche l’estensione dell’eurozona, il problema dell’immigrazione e questioni di sicurezza interna”.