UX KPI: Misurare le performance dei tuoi progetti

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Feb 11, 2019 · 3 min read
Photo by Franki Chamaki on Unsplash

Monitorare e analizzare costantemente quello che si progetta è una delle chiavi di successo del proprio design, queste attività infatti ci aiutano a trovare nuove soluzioni o a mostrare ai propri clienti quanto il vostro duro lavoro sia stato “performante” per il loro business, a tal punto consiglio sempre di reperire dei dati sulla versione precedente qualora si trattasse di un restyling di un sito o app.


Le metriche di performance UX però sono leggermente diverse da altre metriche utilizzate nel marketing o nel mondo della finanza perchè trasformare l’esperienza utente in numeri non è facile, ma d’altra parte gli indicatori KPI UX forniscono una visione approfondita dei problemi di usabilità.

Un libro molto interessante che espone in maniera dettagliata le migliori combinazioni, tecniche e i migliori tool per il tracciamento corretto delle metriche è Ux Optimization di W.Craig Tomlin

A supporto dei designer ci sono due tipologie di KPI, quelle qualitative e quelle quantitative.

Le KPI UX quantitative sono:

Tasso di successo delle attività

Nota anche come “percentuale di completamento” dell’attività, è la percentuale di attività completate correttamente dagli utenti. Questa è probabilmente la metrica delle prestazioni più comunemente utilizzata che riflette l’efficacia con cui gli utenti sono in grado di completare determinate attività. Ovviamente l’attività deve avere un obiettivo o un punto finale chiaramente definito, come il completamento di un modulo di registrazione, l’acquisto di un determinato prodotto, ecc.
Inoltre è molto importante monitorare il tasso di successo degli utenti per la prima volta e quindi tracciare i vari progressi:
come la velocità del task cambia nel tempo o quando gli utenti acquisiscono maggiore esperienza con il servizio.
Questo ti darà una comprensione dell’apprendimento del sistema, un altro indicatore del successo dell’esperienza utente.

Tempo impiegato a svolgere un’attività

Questa metrica viene espressa in minuti e secondi, il tempo può essere analizzato e presentato in modi diversi, ma il modo più comune è quello di presentare il tempo medio trascorso su ciascuna attività.
Generalmente, più il tempo di completamento dell’attività è minore e maggiore è la qualità dell’esperienza progettata. Ovviamente questa metrica va basata sugli utenti che hanno completato o svolto correttamente un’attività.

Uso della ricerca e della navigazione

Questa è una metrica preziosa per valutare l’efficienza dell’architettura dell’informazione e della navigazione. Di solito quando gli utenti cercano di trovare qualcosa attraverso la navigazione e si perdono, la ricerca è la loro opzione finale.

Quindi, se l’attività fosse “acquistare un prodotto su un e-commerce” la metrica da impostare sarebbe quella di tener traccia di quanti utenti hanno utilizzato la ricerca e quanti hanno utilizzato la navigazione.

Tasso di errore dell’utente

Generalmente gli errori sono un modo utile per valutare le prestazioni degli utenti. Questa KPI infatti, può dirvi quanti errori sono stati fatti, dove sono stati fatti durante l’interazione con il prodotto, come vari progetti producono tipologie di errori diversi, e in generale quanto è realmente utilizzabile.
Errori e problemi di usabilità sono strettamente correlati e anche indicati come la stessa cosa, sebbene i problemi di usabilità siano praticamente la fonte di errori per gli utenti.

Il tasso di errore può essere calcolato in diversi modi a seconda del numero di opportunità di errore in un’attività e su cosa esattamente devi misurare (ad esempio una form ha tante opportunità di errore quanti i campi di inserimento).

Esempio: cinque utenti hanno eseguito un pagamento con carta di credito online. L’attività ha sette opportunità di errore.Ognuno degli utenti ha fatto di conseguenza molti errori: 2, 4, 1, 2 e 3.

Il tasso medio degli errori per l’attività di pagamento con carta di credito online sarebbe:

(2 + 4 + 1 + 2 + 3) / 7 × 5 = 0,34 x 100 = 34%

KPI UX qualitative

Come ci racconta Alistair Croll nel suo libro Lean Analytics, “le informazioni qualitative sono quelle più emozionali e rivelatrici anche se generalmente più difficili da raccogliere “

Pertanto gli indicatori KPI UX qualitativi richiedono la comunicazione con gli utenti effettivi attraverso test di usabilità, interviste agli utenti contestuali o, per lo meno, sondaggi sugli utenti.

Questo richiede molto più tempo, più impegno e non può essere misurato con i numeri. Tuttavia, questo tipo di informazioni ha un grande valore per qualsiasi organizzazione.

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Magazine italiano di informazione sul mondo della UX e dell’innovazione.

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