I 10 errori di ragionamento dei designer

Ti è mai capitato di aver faticato così tanto su un progetto da non accogliere razionalmente i feedback? E di sbagliare spesso le tempistiche preventivate? Questi sono solo alcuni dei tipici bias cognitivi che affliggono i designer.

Giovanni Ghirardi
Feb 13, 2019 · 8 min read

Cosa sono i bias cognitivi?

Corrispondono a quelle situazioni in cui ci sembra che le nostre scelte siano dettate dalla logica e dall’obiettività ma in realtà sono influenzate da pregiudizi e fattori inconsci.

#1 Razionalizzare l’istinto

Si tratta della nostra tendenza a dare un significato ragionato e pragmatico a scelte che sono state impulsive o fatte sulla base di poche informazioni.

#2 Bias di conferma

Questo è probabilmente l’errore di ragionamento maggiormente diffuso, e non molto distante dal precedente, Razionalizzare l’istinto. È la tendenza a plasmare le nostre idee in modo da renderle compatibili con il lavoro fatto fino a quel punto.

“Applichiamo un filtro alle nuove informazioni che smentiscono le nostre opinioni del momento”

— Rolf Dobelli

L’esempio classico è durante un debrief, con al centro una nostra proposta, nel quale ad ogni segnalazione di problematica le nostre immediate soluzioni alternative tendono a garantite quanto più possibile la correttezza delle altre scelte non in questione. Il rischio concreto è di “appiccicare” soluzioni poco legate tra loro e non risolvere realmente il problema, pur di non riprendere in mano una parte più corposa della proposta.

#3 Attualizzazione iperbolica

Il termine indica la propensione a scegliere sempre il piacere immediato rispetto al benessere a lungo termine. I casi più classici sono l’alimentazione e i risparmi.

#4 Errore da troppo affetto

Si tratta dell’influenza affettiva verso gli oggetti, che nel nostro caso può portare ad avere una visione irrazionale durante le fasi decisionali e di feedback.

#5 Errore dell’iperattività

Questo bias è tipico dei giovani alle prime armi o anche di chi, più adulto, si cimenta in un’attività per la quale ha poca esperienza. Si tratta dell’ansia da inattività, ovvero di quella paura di farsi trovare fermi a non far nulla. Ansia che probabilmente deve le sue origini alla rigida disciplina scolastica.

#6 Troppo facilmente disponibile

Siamo propensi a progettare considerando solo le risorse e capacità che abbiamo in quel momento. Ovviamente è il tempo che ci spinge a farlo. Tendiamo quindi a non cercare soluzioni nuove, di sicuro meno immediate, anche se magari una soluzione al problema con i nostri attuali mezzi sappiamo non essere ottimale.

#7 Errore di calcolare il trascorso

Questo errore di ragionamento è relativo al valore maggiore che diamo a ciò che possediamo rispetto a ciò che non è nostro. Se decidiamo di vendere la nostra vecchia auto tendiamo ad assegnargli un prezzo molto maggiore rispetto a quello reale, questo perché aggiungiamo sia il costo che all’epoca abbiamo speso sia un valore sentimentale, ininfluente per il compratore.

#8 Errore di pianificazione

Molto spesso, quando ormai è troppo tardi, ci accorgiamo che avevamo sottovalutato tempi e risorse da dedicare ad un certo task o progetto.

  1. Perché tendiamo a sopravvalutare la nostra reale velocità.
  2. Perché tendiamo a far combaciare l’analisi approfondita alla prima idea che ci siamo fatti istintivamente.

#9 Effetto ancoraggio

Si tratta del classico meccanismo usato nelle aste o durante una trattativa. Se i contendenti non hanno perfettamente idea del valore di un oggetto la trattativa girerà intorno al primo numero detto (anche se questo fosse casuale).

#10 Trascurare la probabilità

Si parla di scarsa considerazione della probabilità in quei casi in cui il desiderio che un evento si compia ci rende “ciechi” davanti alle realistiche possibilità che possa succedere.


Approfondimenti

Per un maggiore approfondimento sui bias cognitivi vi consiglio L’arte di pensare chiaro di Rolf Dobelli, Le armi della persuasione di Robert Cialdini e Pensieri lenti e veloci di Daniel Kahneman.



Storie di design, esseri umani e interazioni.

Sharing is caring:

Se hai trovato questo articolo interessante, lasciaci qualche applauso 👏👏👏👏👏👏👏👏👏👏 e condividilo con qualcuno! 😊

UX Tales

Storie di design, esseri umani e interazioni.

Giovanni Ghirardi

Written by

Freelance Interaction Designer | www.giovannighirardi.it

UX Tales

UX Tales

Storie di design, esseri umani e interazioni.

Welcome to a place where words matter. On Medium, smart voices and original ideas take center stage - with no ads in sight. Watch
Follow all the topics you care about, and we’ll deliver the best stories for you to your homepage and inbox. Explore
Get unlimited access to the best stories on Medium — and support writers while you’re at it. Just $5/month. Upgrade