A Montefollonico si celebra il Vin Santo

Anche quest’anno, per la 14ma edizione de ‘Lo gradireste un goccio di Vin Santo…?’, il borgo di Montefollonico si animerà di turisti per il lungo Ponte dell’Immacolata

Torrita di Siena- Montefollonico, dal 7 al 10 dicembre, torna ad accendere i riflettori sul Vin Santo, prodotto che lega da sempre il piccolo borgo medievale, ormai noto come il Borgo del Vin Santo, ad una delle più antiche tradizioni contadine della Toscana.

“Lo gradireste un goccio di Vin Santo…?” è il nome di un evento che raccoglie in sé una serie di tanti appuntamenti, tutti legati da un unico filo conduttore, ovvero questo prezioso vino che veniva offerto, ma con parsimonia, all’ospite di riguardo. Il Vin Santo, infatti, era ed è un prodotto che richiede una lavorazione lunga e complessa, unita ad una passione che va oltre la normale lavorazione di un vino. Quindi veniva offerto in bicchierini minuscoli, vuoi per sottolinearne la qualità, vuoi per un doveroso risparmio.

D’altra parte, il luogo è suggestivo e bellissimo, con il suo affaccio privilegiato sulla Val di Chiana e una distanza minima dalla Val d’Orcia, e ci si arriva facilmente uscendo dal Casello Valdichiana dell’Austrada A1.

Gli eventi comprendono: il 7, l’inaugurazione di una mostra d’arte contemporanea; l’8, mercatino di Filiera Corta e altri prodotti, animazione nel borgo a cura del gruppo I Cardellini del Fontanino, Chitarre e racconti, la premiazione dei Vin Santi per il Concorso “Il miglior Vin Santo fatto in casa”, e la Cena d’altri tempi; il 9, una visita guidata del borgo di Montefollonico, uno spettacolo itinerante con la Girlesque Street Band, un gruppo tutto al femminile, un salotto letterario con la presentazione del “quadrotto” sul Giardino Marselli (Un giardino della Restaurazione) e una cena con intrattenimento musicale al teatro; il 10, trekking “Sentiero e Borgo del Vin Santo”, un pranzo preparato dai bambini (i citti) di Montefollonico e di Torrita di Siena, e la 1^ Ruzzolata del Caratello (una sfida tra bambini).

Naturalmente, durante tutte le giornate dell’evento sono previste molte degustazioni sia del prezioso oro giallo sia di prodotti di filiera corta. Tutto questo in attesa della premiazione del il miglior vin santo fatto in casa” che si svolgerà il giorno 8 dicembre al teatro Bruno Vitolo.

83 sono i campioni di Vin Santo pervenuti ed esaminati da un’attenta e qualificata giuria che oltre a valutare il sapore si è concentrata anche sulla tecnica di appassimento e sulla conservazione dei caratelli. Insomma, la giuria ha potuto valutare tutti gli elementi necessari per far sì che questo nettare d’orato non sia prezioso solo per il colore.

La manifestazione rappresenta per Montefollonico il ritorno ad un passato che attraverso un prodotto sicuramente di nicchia trova una giusta riscoperta e rivalutazione.