Arrivata l’intesa per l’accordo integrativo del gruppo Scm

Dopo circa 18 ore consecutive di trattativa, il coordinamento delle RSU, con Fim-Fiom-Uilm Nazionali e Territoriali, ha firmato un’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale della Ctc srl-SCM group

Sinalunga — Per diventare effettiva l’ipotesi di accordo dovrà poi essere votata dai lavoratori e se confermata potrà essere un punto di riferimento importante per la contrattazione del settore metalmeccanico sul territorio.

Le novità riguardano un sistema di relazioni sindacali rinnovato nei contenuti, nelle agibilità e prerogative della RSU, che dovrà affrontare la sfida di un confronto sempre più puntuale sui temi dell’organizzazione del lavoro, del PDR, delle qualifiche, della sicurezza, di Industria 4.0 (innovazione dei prodotti e processi di digitalizzazione) e sugli effetti che questa rivoluzione potrà avere sulle professionalità, l’occupazione e le condizioni di vita dei lavoratori. In tale prospettiva verrà sviluppata una gestione condivisa con la RSU del diritto alla formazione, quale strumento strategico per individuare fabbisogni formativi dei lavoratori anche rispetto al tema della digitalizzazione e a maggior tutela dei posti di lavoro .

La stabilizzazione dei precari con la creazione di un bacino di precedenza di questi lavoratori, l’attenzione verso chi è affetto da malattie debilitanti e croniche e la conciliazione dei tempi di vita attraverso l’utilizzo di part-time qualificano l’accordo.

Sul piano economico: il premio di risultato variabile, agirà sul 2017 per un valore massimo, al raggiungimento dell’obiettivo di 1700 Euro per i vari stabilimenti (eccetto per le fonderie in difficoltà che potranno raggiungere 340 Euro). Per il 2018 il premio avrà un valore di 2000 Euro, 2019 Euro 2050, 2020 Euro 2100 al raggiungimento dell’obiettivo 100.

La sanità integrativa presente in azienda e con un costo a carico del lavoratore verrà trasformata in accordo al CCNL nell’offerta di Mètasalute con la possibilità di migliorare il pacchetto base con ulteriori 44 euro a carico dell’azienda. Un’apposita commissione valuterà questa transizione. Adeguamenti sono previsti su varie indennità (di turno, trasfertisti, per le fonderie, ecc).

Questo accordo si incardina in un sistema di relazioni industriali che devono tendere al reciproco riconoscimento e alla valorizzazione del contributo del lavoratore anche in una prospettiva di futura di trasformazione. Relazioni tra le parti volte ad affrontare e gestire in maniera non conflittuale temi quali licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo, intervento sulle mansioni e strumenti di controllo a distanza.

Il rinnovo del Contratto Nazionale a Novembre 2016 ha fornito gli strumenti per affrontare temi complessi e articolati della contrattazione integrativa che sono stati alla base della piattaforma e dei contenuti dell’accordo.