Crune, il laboratorio di sartoria dei richiedenti asilo

Crune non è soltanto un laboratorio di sartoria, è anche attività di formazione e accompagnamento al mondo del lavoro; promotori del progetto Nicoletta e Stefano

Chianciano Terme — “Made in Italy by African Hands”, è questo il motto di Crune, un laboratorio di sartoria che è stato inaugurato lo scorso sabato 9 dicembre a Chianciano. Coordinati da un gruppo di volontari locali, Crune impegna una decina di richiedenti asilo, ospiti nelle strutture di accoglienza del territorio, in collaborazione con la Misericordia di Chiusi.

Crune non è soltanto un laboratorio di sartoria, è anche attività di formazione e accompagnamento al mondo del lavoro: i promotori del progetto, Nicoletta e Stefano, svolgono infatti la loro opera di volontariato a favore dei ragazzi di centri di accoglienza che si sono dimostrati interessati ai corsi di cucito e alla creazione di piccoli pezzi d’artigianato. Il laboratorio è anche un momento di incontro, quindi, e permette lo scambio di conoscenze e di culture, non soltanto nell’ambito della sartoria e dei costumi tradizionali.

Una delle responsabili del progetto, Nicoletta, ci ha spiegato che Crune è nato quasi per caso qualche mese fa, presso il centro di accoglienza straordinaria di Querce al Pino.

“Abbiamo portato le macchine da cucire dei nostri genitori e abbiamo cominciato a lavorare con le sette ragazze del CAS, che si erano dimostrate interessate ad apprendere i rudimenti della sartoria. Abbiamo usato le stoffe che avevo raccolto durante i miei viaggi in Asia, abbiamo cominciato a riunirci due volte alla settimana, e il progetto è cresciuto sempre di più.”

Nuovi richiedenti asilo si sono uniti al laboratorio, altri hanno abbandonato, e adesso Crune coinvolge oltre dieci ragazzi provenienti da Chianciano, Sarteano e dintorni (più maschi che femmine, contrariamente a quanto si potrebbe pensare), in accordo con la Misericordia di Chiusi che è titolare dei relativi servizi di accoglienza.

I prodotti del laboratorio sono stati presentati ai mercatini di Sarteano e dintorni nella scorsa estate, riscuotendo un buon successo; da quest’esperienza è sorta la necessità di ampliare i locali del laboratorio, resa possibile a Chianciano Terme dallo scorso 9 dicembre. Il prossimo passo sarà quello di creare una vera e propria cooperativa sociale e di continuare con le attività di formazione, con la speranza di rendere i ragazzi completamente autonomi e autosufficienti con questa piccola impresa artigianale, anche attraverso le modalità di vendita online.

Il laboratorio Crune è attualmente ospitato in via Sabatini, a Chianciano; per chi volesse donare stoffe e materiale da cucito, oppure ricevere maggiori informazioni sul progetto, c’è un sito ufficiale con tutti i dettagli e le persone da contattare: www.crunelab.org .

Colin Firth visita il laboratorio Crune a Chianciano