Parkour, teatro e tricking per la seconda edizione di Muovil’arte

Tommaso Ghezzi
May 1 · 2 min read

Saranno quattro le location scelte dagli organizzatori della seconda edizione di Muovil’arte, che torna a colorare la Valdichiana e la Valdorcia con le discipline di parkour, di tricking e di teatro: Sarteano, Sinalunga, Monticchiello e la riserva naturale di Pietraporciana. Workshop, performance, spettacoli, che animeranno questi quattro territori dal 3 al 23 giugno 2019.

L’ente capofila dell’organizzazione è infatti la Nuova Accademia degli Arrischianti di Sarteano, congiunta ai Comuni di Sarteano e Sinalunga, nonché la Nuova Bottega delle Arti, Te.Po.Tra.Tos, Legambiente e il Rifugio di Pietraporciana. Muovil’arte.2 ha vinto per il secondo anno consecuitivo il bando SIENAindivenire, promosso dalla Fondazione MPS, per la valorizzazione del territorio in provincia di Siena.

L’idea del progetto nasce dalla ricerca di una possibile attività in grado di valorizzare, . La risposta individuata è il Performance Parkour, una disciplina metropolitana mossa dalla filosofia della libertà di movimento, che permette di entrare in relazione con i luoghi conosciuti, ma anche con quelli spesso ignorati, da una diversa prospettiva, grazie ad un approccio fisico-artistico. Saranno protagonisti ancora una volta gli artisti di The Urban Playgroud Team, che potranno incontrare di nuovo i partecipanti della scorsa edizione e conoscere i nuovi iscritti. Le iscrizioni sono aperte proprio da domenica 5 maggio. Le tre settimane di eventi si concluderanno il 23 giugno 2019 a Sarteano, con performance teatrali, di parkour e un video-mapping sulla struttura del teatro in piazza XXIV Giugno.

«A fronte di una situazione nazionale ed internazionale che spinge all’atomizzazione dei rapporti personali, alla sedentarietà e all’incomunicabilità tra generazioni, le esperienze artistiche e sportive si connotano come le maggiori opportunità di apertura al mondo» «Se è vero che le attività di teatro di comunità dei tre paesi coinvolti riescono a richiamare una vasta rete di persone, non è detto che siano attraenti per le generazioni più giovani. Le discipline e le arti coinvolte nel progetto sono invece interessanti per i giovani e propongono uno stile di vita sano, accogliente e collaborativo e nel rispetto del patrimonio comune e della natura. Siamo alla seconda edizione e questo è il risultato migliore per noi Arrischianti. Ci rendiamo conto di aver creato un progetto che ha attecchito sul territorio, la cui richiesta di organizzazione è stata voluta in primis dai partecipanti della prima edizione e su cui la Fondazione MPS ha creduto ancora».

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