Toscana senza piogge, via libera alla richiesta di avversità atmosferica

La richiesta di riconoscimento di “eccezionale avversità atmosferica” a seguito della grave siccità legata alla mancanza di precipitazioni nel periodo giugno-ottobre 2017, è stata approvata dalla giunta regionale su proposta dell’assessore all’agricoltura Marco Remaschi

Valdichiana-La richiesta sarà inoltrata al ministero delle Politiche agricole e forestali con l’obiettivo di sollecitare l’attivazione, prevista dalla legge, del Fondo nazionale di solidarietà per le aziende che abbiano subito danni almeno pari ad un 30% della produzione lorda vendibile.

L’andamento climatico del 2017 è stato del tutto anomalo e lo si può classificare tra i primi posti dei più caldi e siccitosi da oltre 200 anni. Si stimano oltre 200 milioni di perdite che interessano tutti i settori. I numeri sono impietosi, crollata la produzione di cereali del 40%, con punte del 70% per il mais; foraggi, ortaggi, pomodoro da industria e frutta segnano perdite intorno al 50%, come anche l’apicoltura, non stanno meglio vite ed olivo con danni dal 20 al 40% e pure l’allevamento sia bovino che ovino segna un -10%. La grande sete si è portata via anche fiori e piante in vaso per un 20%.

“La siccità — spiega l’assessore regionale Remaschi — ha causato notevoli danni agli agricoltori toscani che, in quasi tutte le province, hanno registrato un forte calo delle produzioni sia vegetali che zootecniche e, in particolare, nel settore dell’apicoltura. In Toscana, sulla base delle segnalazioni delle aziende agricole, i danni hanno superato quasi ovunque il
 limite del 30%”.

Il deficit di pioggia dell’estate 2017, rispetto ai valori del precedente trentennio medio analizzato sulla quasi totalità del territorio regionale è dell’ordine del 50%, corrispondenti a 50–60 mm di pioggia in meno. Il livello termico ha registrato uno scarto relativo di +1,1 °C rispetto alla temperatura media nel confronto con il periodo climatico precedente e tale surplus termico registrato è stato in prevalenza determinato dal maggior aumento delle temperature massime, passate dai 21,9 °C ai 22,9 °C.

“Abbiamo attivato le nostre strutture tecniche sul territorio per affiancare e sostenere la Regione Toscana nella richiesta al Mipaaf del riconoscimento dello stato di eccezionale avversità atmosferica — ha detto Antonio De Concilio, direttore di Coldiretti Toscana — affinché le imprese agricole che hanno subito danni possano ottenere sostegno, in un momento particolarmente critico della vita aziendale, a cominciare dagli interventi sulle scadenze fiscali, sui contributi previdenziali ed i prestiti bancari”.