Femminicidio, ‘Tutti parlano del fatto, ma pochi ne evidenziano la gravità”

17 Luglio 2017
La presidente del centro antiviolenza della Valdichiana, Assunta Bigelli, all’indomani dell’uccisione di ben tre donne da partner o ex partner, una di queste anche a Montepulciano

Montepulciano — I dati dell’indagine Istat sulla sicurezza delle donne voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunità evidenziano che la violenza contro le donne è fenomeno ampio e diffuso e quasi 7 milioni di donne hanno subito nella corso della propria vita una qualunque forma di violenza.

“E’ davvero sconcertante che ancora 93 donne su 100 vivono nell’omertà. Paura, dipendenza economica, isolamento, mancanza di alloggio, riprovazione sociale spesso anche da parte della stessa famiglia di origine sono solo alcuni dei numerosi fattori che rendono difficile per le donne interrompere la situazione in cui si trovano. Si crede che la violenza verso le donne riguardi solo le fasce sociali svantaggiate, emarginate, deprivate. Invece è un fenomeno trasversale che interessa ogni strato sociale, economico e culturale senza differenze di età, religione e razza” — spiega Assunta Bigelli.

Nel corso del 2017 il solo Centro Antiviolenza della Valdichiana Senese (Associazione Amica Donna) ha accolto ben 56 donne vittime di violenza: si tratta di nuovi casi, che vanno ad aggiungersi a quelli noti fin dagli anni passati.

“La donna uccisa a Montepulciano non era fra quelle seguite dal Centro, ma ciò nonostante le operatrici e le consulenti del Centro sono state colpite da profondo dolore per la morte di una donna uccisa così brutalmente solo perché libera di prendere decisioni in modo autonomo” — dice Assunta Bigelli

Ormai da più di 10 anni l’Associazione Amica Donna, oltre che accogliere ed accompagnare le donne nel percorso difficile dell’uscita da situazioni di violenza nelle relazioni intime, attua campagne di sensibilizzazione al problema, non solo nei confronti degli adulti, ma anche dei più giovani.

L’Associazione Amica Donna, proprio per il ruolo sociale che le compete, non può esimersi dall’annotare, ancora una volta, che la violenza contro le donne è un problema sociale, culturale ed economico complesso che può e deve essere affrontato in una logica di rete e di coinvolgimento attivo di ciascuno — cittadini ed istituzioni — senza che sia liquidato come un “problema delle donne”: per sradicarlo occorre cambiare le regole culturali, sociali ed economiche dei diversi sistemi sociali e questo può essere fatto solo con un coinvolgimento totale della società.

“La nostra comunità colpita da questa tragedia deve aprire gli occhi su una realtà che spesso non vogliamo vedere, che ci attraversa invece profondamente, come i numeri testimoniano, e che, per essere affrontata, deve essere compresa e approfondita. C’è bisogno di una cittadinanza attiva e attenta, di istituzioni presenti e determinate, di una rete i cui soggetti siano formati a capire il fenomeno della violenza di genere ed abbiano veramente intenzione di individuarla e combatterla. Anche questa volta una donna è stata uccisa e un bambino subisce una violenza pesantissima. Molte volte la famiglia non è un luogo di amore e armonia, non lo è se manca rispetto e parità’ nella coppia, se si riproducono, al suo interno, quegli stereotipi che ancora questa nostra società’ non ha superato e presenta spesso come valori tradizionali”- conclude Assunta Bigelli.


Femminicidio, l’ex rimane in carcere per omicidio premeditato

17 Luglio 2017

L’uomo si trova nel carcere di Siena ed è accusato di omicidio premeditato e violazione di domicilio. I due non erano sposati e non c’era nessuna udienza di separazione. La situazione tra i due ex conviventi era nota ai servizi sociali.

Montepulciano — Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto del 56enne che venerdì scorso ha ucciso la sua compagna di 42 anni in un appartamento di Montepulciano.

I due, diversamente da quanto riferito in un primo momento dalle forze dell’ordine, non erano legati da vincolo di matrimonio ma erano conviventi e si erano separti alcuni mesi fa e non era in programma nessuna udienza di separazione.

Le accuse nei confronti dell’uomo sono si omicidio premeditato e violazione di domicilio. Secondo una ricostruzione più dettagliata, l’uomo sarebbe entrato nell’appartemanto dove la sua ex faceva la badante a due anziane, tra i due sarebbe scoppiata una lite sul balcone, dove l’uomo le avrebbe dato la prima coltellata per poi sferrarne altre tre all’interno dell’appartamento.

Il rapporto tra i due era terminato da circa 4 anni e già in passato c’erano state delle minacce da parte dell’uomo che temeva che la donna potesse portagli via il figlio di 9 anni. tra i due c’erano già state anche alcune denucne reciproche per ingiurie.


Femminicidio a Montepulciano, l’ex compagno: ‘Ho fatto un disastro’

14 Luglio 2017

Un operaio di 56 anni si è scagliato contro la sua ex compagna, una romena di 42anni che si trovava in un’abitazione di Montepulciano per accudire due anziane.

Montepulciano — L’uomo è entrato con forza in casa dove si trovava l’ex compagna per accudire due anziane consuocere, l’ha inseguita per tutta la casa e l’ha accoltellata con un coltello da cucina.

Urla e grida disperazione sono state avvertite dai vicini; le due anziane, accudite sono rimaste terrorizzate dalla furia dell’uomo, che una volta fuggito da una finestra hanno dato l’allarme.

Da qui sono scattate le indagini e le ricerche da parte dei carabinieri di Montepulciano. L’uomo è stato localizzato e dopo una lunga trattativa telefonica con i carabinieri si è costituito confessando l’omicidio della ex moglie.

Appena consegnatosi in caserma, l’operaio avrebbe solo detto di essersi reso conto “di aver fatto un disastro”, soprattutto pensando al figlio di 9 anni della coppia. L’inchiesta sul caso è coordinata dal pm della Procura di Siena Fabio Maria Ghiozzi.

Il matrimonio era costellato di violenze e maltrattamenti, lo dimostrano le innumerevoli denunce fatte dalla donna nei confronti del compagno. Una situazione ben conosciuta dalle forze dell’ordine.

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Andrea Rossi che ha detto: “La nostra comunità si è risvegliata con la notizia di una tragedia che continua a suscitare soprattutto incredulità: neanche Montepulciano è esente dalla barbarie dei femminicidi e l’evento ci mette di fronte ad un fatto tanto evidente quanto crudo: la nostra comunità, al pari di altre, soffre i grandi mali del periodo; e cioè la solitudine e l’incapacità di accettare le regole della convivenza civile. Ne aggiungo un terzo, che è l’illusione data dai social network di essere parte di una comunità, sia pure virtuale: Facebook non è “la piazza reale”, dieci minuti di notorietà sui monitor ci danno l’illusione di essere pronti e presenti ma, una volta spento il computer, siamo ancora più soli e più isolati, costretti a confrontarci con LA realtà che non fa sconti e a cui non ci possiamo sottrarre. Dietro ad un’emancipazione che è quasi esclusivamente tecnologica, la nostra società ha perso valori fondanti come il ritrovarsi, sia in famiglia sia nei contesti pubblici”.

Intanto sono state listate a lutto le bandiere del Comune di Montepulciano, come segno di rispetto per la vittima e di condivisione del dolore.


Uccide la ex moglie a coltellate

14 Luglio 2017

Uccide la ex compagna a coltellate alla vigilia dell’’udienza per la separazione

Montepulciano — Sale il numero di femminicidi in Italia, l’ultimo in ordine di tempo è avvenuto a Montepulciano la scorsa notte.

Un operaio di 56 anni si è scagliato, ieri notte, contro la sua ex moglie una romena di 42anni che si trovava in un’abitazione di Montepulciano, per
 accudire due anziane.

Secondo quanto riferito dai carabinieri l’ex compagno si è presentato a casa delle due anziane donne dove si trovava l’ex, ha fatto irruzione nell’appartamento, ha preso un coltello dalla cucina e avrebbe inseguito la donna per tutta casa pugnalandola più e più volte. Le strazianti urla della donna sono state avvertite dai vicini che hanno chiamato subito i soccorsi.

L’uomo ha poi gettato il coltello dalla finestra e si dato alla fuga. La donna, trasportata all’ospedale di Nottola, per poi essere trasferita d’urgenza all’ospedale di Siena, dove è morta questa mattina per un arresto cardiaco e per le gravi lesioni riportate al colon, al fegato e al polmone.

Il loro rapporto era costellato di violenze e maltrattamenti, lo dimostrano le innumerevoli denunce reciprocamente dai due. Una situazione ben conosciuta dalle forze dell’ordine. L’omicida ha poi chiamato al telefono i carabinieri e dopo una lunga trattativa con le forze dell’ordine ha deciso di presentarsi in caserma per essere arrestato. Il pm Fabio Maria Gliozzi farà luce sul caso.