Cittadinanza e stranieri, come funziona in Europa

[a cura di Angelo Romano e Andrea Zitelli]

La scorsa settimana è iniziato in Parlamento il percorso della riforma della cittadinanza italiana. In Aula ci sono state forti proteste da parte delle forze politiche che si oppongono a questo disegno di legge.

In un post abbiamo riassunto le posizioni politiche e le critiche sul provvedimento, cosa prevede la riforma e il suo impatto, che secondo l’analisi della Fondazione Moressa avrebbe riguardato 800mila potenziali beneficiari.

Ma come si ottiene la cittadinanza in Europa? Le leggi sono differenti da paese a paese, con una combinazione di Ius sanguinis (cioè la trasmissione della cittadinanza per discendenza diretta dai genitori ai figli, se almeno uno dei genitori è già in possesso della cittadinanza) e Ius soli (cioè l’acquisizione della cittadinanza per chi nasce sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori).

Ecco come funziona in quattro dei maggiori paesi europei — Francia, Germania, Regno Unito e Spagna — in base a quanto riportato in un dossier del servizio studi del Senato del 2015.

Francia

Si diventa cittadino francese in tre modi:

Per filiazione (ius sanguinis): cioè se figlio, legittimo o naturale, di una coppia in cui almeno uno dei due genitori sia francese.

Per nascita (ius soli): cioè se il figlio, legittimo o naturale, nato su territorio francese ha almeno uno dei due genitori nato in Francia, qualunque sia la sua cittadinanza. Inoltre ogni bambino “nato in Francia da genitori stranieri acquisisce automaticamente la cittadinanza francese al momento della maggiore età se, a quella data, ha la propria residenza in Francia o vi ha avuto la propria residenza abituale durante un periodo, continuo o discontinuo, di almeno 5 anni, dall’età di 11 anni in poi”.

Tramite un matrimonio con un cittadino francese: la cittadinanza può essere richiesta a 4 anni dalle nozze, a condizione di alcuni requisiti come il fatto che lo straniero dimostri di avere una residenza in Francia effettiva e non interrotta per tre anni consecutivi.

La “naturalizzazione”: avviene tramite la decisione delle autorità francesi e riguarda solo lo straniero maggiorenne che abbia dimostrato la propria residenza abituale in Francia nei 5 anni precedenti la sua domanda (se invece ha terminato due anni di studi in un istituto di istruzione universitaria francese o ha reso importanti servizi allo Stato il criterio della residenza si riduce a 2 anni). Non può invece ricevere la cittadinanza lo straniero che è stato condannato “a una pena detentiva superiore o uguale a 6 mesi senza condizionale”, o abbia ricevuto un decreto di espulsione o si trovi in una situazione irregolare, o sia stato condannato per atti di terrorismo.

Germania

In Germania si acquisisce la cittadinanza tedesca:

Per nascita: se almeno uno dei genitori è cittadino tedesco. Inoltre, dal 2000 ottengono la cittadinanza non solo i figli di cittadini tedeschi, ma anche i figli di stranieri che nascono in Germania (ius soli o Geburtsortsprinzip), “purché almeno uno dei genitori risieda abitualmente e legalmente nel Paese da almeno otto anni e goda del diritto di soggiorno a tempo indeterminato”.

Per naturalizzazione: possono fare domanda gli stranieri residenti stabilmente e regolarmente in Germania, i coniugi stranieri di cittadini tedeschi e i figli minori. I requisiti richiesti sono: otto anni di residenza stabile e legale sul territorio federale tedesco; il rispetto e l’osservanza dell’ordinamento stabilito nella Legge fondamentale tedesca; il diritto di soggiorno a tempo indeterminato o un permesso di soggiorno; assicurare il proprio mantenimento e quello della famiglia a carico, senza utilizzare i sussidi sociali o l’indennità di disoccupazione; non avere condanne penali; una buona conoscenza della lingua tedesca dell’ordinamento sociale e giuridico dello Stato.

Dal 2007, infine, anche quando “il soggetto interessato abbia ricevuto il trattamento di cittadino tedesco per un lungo periodo (Ersitzung)”. In quest’ultimo caso, si legge nel documento del Senato, uno straniero può ottenere la cittadinanza tedesca se per 12 anni è stato considerato dalla Pubblica Amministrazione cittadino della Repubblica federale pur senza esserlo effettivamente: la “finalità della norma è quella di tutelare la certezza del diritto, soprattutto nei casi in cui la cittadinanza tedesca costituisce una condizione necessaria per l’esercizio di alcuni diritti (ad esempio il diritto di voto e quelli relativi alla disciplina del pubblico impiego)”.

Regno Unito

Oltre alla cittadinanza britannica per i nati nel Regno Unito, le Isole del Canale e l’Isola di Man, ce ne sono altre due: la British Dependent Territories Citizenship e la British Overseas Citizenship. Inoltre vengono riconosciute le condizioni di British Subject e British protected person.

Cittadinanza per nascita: la persona nata (o adottata nel Regno Unito) acquisisce la cittadinanza britannica se uno dei due genitori è cittadino britannico al momento della nascita o se, cittadino non britannico, risieda nel Regno Unito a tempo indeterminato e in regola con le norme sull’immigrazione. Nel caso in cui i genitori non siano né cittadini britannici né siano residenti nel Regno Unito, lo ius soli si applica se uno dei genitori acquisisce la cittadinanza britannica o diventa residente (e in questo caso il minore deve fare richiesta espressa della cittadinanza britannica entro il diciottesimo anno d’età), se il minore è stato residente nel paese nei dieci anni successivi alla nascita o, se nato nei Territori d’Oltremare, abbia risieduto almeno 5 anni.

Naturalizzazione dei cittadini stranieri: la legge prevede particolari procedure di naturalizzazione degli stranieri provenienti dai paesi del Commonwealth e di quelli in possesso della cittadinanza irlandese. Al di fuori di questi casi, un coniuge straniero di un cittadino britannico può ottenere la cittadinanza se residente nel Regno Unito ininterrottamente da almeno 3 anni. Al di fuori del matrimonio, il richiedente deve dimostrare di essere residente nel paese da un anno e di viverci da almeno cinque senza rilevanti interruzioni. Inoltre, dal 2005 gli aspiranti cittadini devono sottoporsi a due prove, una di lingua, l’altra di conoscenza della vita nel Regno Unito. La legislazione antiterrorismo ha previsto che, con decisione del Ministro competente, la cittadinanza possa essere revocata a chi si rende responsabile di atti contro gli interessi vitali del paese.

Spagna

Sono cittadini spagnoli coloro che nascono da padre o madre spagnoli; i nati in Spagna da genitori stranieri, se almeno uno di essi è nato è spagnolo; i nati in Spagna da genitori stranieri; se entrambi non possiedono alcuna cittadinanza o la legislazione dei loro paesi d’origine non assegna al figlio la cittadinanza; lo straniero minore che viene adottato da uno spagnolo.

La cittadinanza spagnola si può ottenere anche con il rilascio di un “certificato di cittadinanza” (carta de naturaleza) con “Real Decreto”, emanato dall’autorità competente. Questa procedura può avvenire però soltanto nei casi in cui il richiedente si trovi in “circostanze eccezionali”. Una seconda modalità inoltre è tramite la “residenza in Spagna”, su concessione del Ministro della giustizia.

I requisiti richiesti per queste due procedure sono: residenza legale e continuata in Spagna per un periodo di 10 anni (come regola generale, ma poi ci sono delle eccezioni come nel caso dei rifugiati politici — 5 anni di residenza necessari — , per gli stranieri nati in Spagna — 1 anno di residenza –, per quelli sposati con un cittadino spagnolo da almeno un anno e non sono separati legalmente o di fatto — 1 anno di residenza — ); “buona condotta civica e sufficiente grado di integrazione nella società spagnola”; la dimostrazione dei mezzi di sostentamento in Spagna.