La Resistenza delle istituzioni e della società civile. La giornata di ieri in sintesi

[Manifestazione antifascista a Casal Bruciato, Roma — foto: Ansa]

di Arianna Ciccone

1) Un picchiatore, manganellatore fascista, arrestato in passato per tentato omicidio (ha partecipato con altri 14 camerati all’aggressione di Stefano Moretti, un imprenditore di Sassari, accoltellandolo), alla guida di un’irruzione di CasaPound a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano per chiedere le dimissioni del sindaco Sala e bloccare un incontro con il movimento ‘’Nessuno è illegale’’, che in una intervista a “La Zanzara” su Radio 24 ha detto che Mussolini è il più grande statista italiano e le difficoltà di un paese vanno risolte anche con una dittatura e all’Ansa ha aggiunto che il problema principale è l’antifascismo, rinviato a giudizio con l’accusa di lesioni per cui il 10 maggio dovrà comparire davanti al giudice, con l’accusa di aver picchiato con violenza due persone che erano intervenute in difesa di una persona aggredita con frasi razziste, è stato sbattuto fuori dal Salone del Libro di Torino.

Halina Birenbaum, 90 anni, una delle ultime sopravvissute ad Auschwitz, aveva minacciato di non partecipare più. “Non avrei mai potuto trovarmi nello stesso spazio di chi diffonde un’ideologia che ha prodotto solo sofferenza e morte”. Il rischio che la vicenda possa portare portare pubblicità a chi sarebbe rimasto nell’ombra? “Può darsi. Anzi sicuramente l’hanno avuta. Ma è un rischio che bisognava correre. Era inaccettabile dire sì per assecondare una falsa idea di democrazia”.

2) Centinaia di antifascisti hanno manifestato a Casal Bruciato dietro lo slogan: “La dignità delle periferie non si conquista con la guerra fra poveri”. Contrastando così i vigliacchi fascisti che hanno aggredito una mamma con un bambino al grido: Ti stupro, troia”. Un corteo pacifico che ha avuto la forza, la pazienza e la tenacia di aspettare per oltre due ore bloccato dai blindati della polizia. Dopo una lunga trattativa carica di tensione, sono riusciti a sfilare. Il coro continuo “Fuori i fascisti dal quartiere” e i vari interventi dei residenti, le testimonianze di chi vive nel disagio ma non si lascia sopraffare da razzismo e intolleranza sono stati stati la migliore risposta alla violenza fascista a cui la polizia ha permesso di arrivare fin sotto casa delle famiglie assegnatarie.

3) La sindaca Virginia Raggi è andata a Casal Bruciato. Di fatto rappresentando lo Stato e la democrazia, riappropriandosi di quegli spazi e mandando un unico, inequivocabile messaggio: Qui comanda lo Stato.

4) Il senatore leghista Armando Siri, indagato per corruzione, non è più sottosegretario. Salvini esce con le ossa rotte da questo scontro con il Presidente Conte.