La pratica Yoga mi permette di affrontare le sfide della comunicazione interpersonale in maniera più pacata e consapevole

Usare lo Yoga per stare meglio (con gli altri)

Nella mia vita mi capita di dover trascorrere molto tempo all’interno di gruppi di persone. Lo Yoga mi aiuta a gestire le inevitabili frizioni che si generano nelle relazioni con chi è diverso.

Premessa: non ho un carattere facile. Può sembrare che io sia una persona pacata, ma in verità la mia anima è un preoccupante miscuglio di cinismo e idealismo. Non so se le due cose possano stare bene insieme, e forse proprio questo dualismo interiore fa sì che io possa essere molto rigida e tranchant in alcune circostanze.

Già tempo fa ho notato che, quanto più ero stanca, tanto più perdevo ogni parvenza di diplomazia e capacità di mediazione. Per una persona che ha a che fare con gli altri, questo è un bel problema: spesso mi capitava di trovarmi in situazioni difficili da gestire solo perché, quando le mie difese mentali erano troppo basse, non riuscivo a essere ragionevole e dialogante.

Quando sono stanca, vedo le cose diversamente: il pessimismo prevale sull’ottimismo, l’irrazionale sul razionale, lo scontro sulla mediazione.

Dopo le periodiche “tempeste”, mi ritrovavo a dover fare i conti con gli effetti dei momenti in cui avevo perso il controllo: c’erano rapporti personali da recuperare, imbarazzi da superare, e in definitiva tanto tempo da perdere per tornare a una situazione di equilibrio.

Ecco, se c’è una cosa di inestimabile valore è proprio il tempo: ed è per questo che ho cercato il modo di essere meno intemperante e di riuscire a relazionarmi più efficacemente con gli altri.

Sul corpo dobbiamo ancora lavorare, ma intanto…

Ho ricominciato a fare Yoga negli ultimi anni, dopo una pausa decennale.

In verità il mio primo obiettivo era trovare un’attività fisica piacevole che mi spingesse a essere più costante (sono iscritta in palestra, ma non ci vado quasi mai…) e a non trascurare i segnali del mio corpo. Fra le altre cose: dolori al collo e alla spalla sinistra sempre più frequenti, complici le innumerevoli ore davanti al computer.

Il primo anno non è andata benissimo: ho trovato un centro yoga vicino a casa, ma gli orari erano difficilmente conciliabili con la mia attività lavorativa e con gli impegni di Consigliera di Zona.

Quest’autunno, invece, un cartello posizionato nelle vicinanze di casa mia mi ha fatto scoprire un piccolo, gradevolissimo spazio (se vi interessa, si chiama Monsoon Yoga) e così ho iniziato a essere più costante e andare prima una, poi due volte a settimana. Che è pochissimo, direte voi. Ma che è comunque molto, per me: tempo sottratto al caos, al disordine e alla dispersione.

Come potete vedere dall’infografica che ho impunemente sottratto all’Huffington Post, lo Yoga dà un sacco di benefici. E se sono ancora molto lontana dall’essere di nuovo in forma o dall’aver raggiunto la pace interiore, una cosa l’ho notate immediatamente: lo Yoga mi dà una grossa mano nello “stare bene con gli altri”.

Negli scorsi mesi ho avuto a che fare con alcune persone negative e demotivanti, ma sono riuscita a mettere una salutare distanza fra me e loro: il loro “influsso” non riusciva a colpirmi davvero. E anche nelle situazioni tutto sommato più facili, lo Yoga mi ha aiutato a essere più rilassata e quindi anche meno aggressiva nell’esporre il mio punto di vista.

Non è facile portare avanti le proprie idee, dialogare, mediare, senza perdere la pazienza né cedere allo sconforto. E di sicuro ho ancora molta strada da fare, lo riconosco. Ma mi sono accorta che ora cedo di rado a impulsi distruttivi e che riesco a padroneggiare molto meglio i miei pensieri e le mie azioni. Per chi passa una parte considerevole del proprio tempo con gli altri, queste sono preziose conquiste.

Quindi grazie, Yoga!

P.s. C’è qualcosa che vi aiuta a stare meglio con gli altri? Mi piacerebbe sentire la vostra voce :-)

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