Le 6.15 di lunedì 12 agosto 2013


Ho appena creato il doc della nuova newsletter.
Ho aggiunto come di consueto, tra parentesi, la parola bozza.
Sono le 6,15 di Lunedì 12 agosto 2013 e mi chiedo la ragione per la quale sono così puntuale nell’assolvere questo compito di sostituire Paolo e mantenere in vita la nostra newsletter anche in questa settimana di ferragosto.

Ho nostalgia (tutti l’abbiamo) del modo con cui Paolo introduce la settimana di lavoro comune. Il suo modo di scrivere è molto diverso da quello che ho utilizzato in queste settimane.

Ogni settimana Paolo ci ricorda l’importanza di non prenderci troppo sul serio. Ogni settimana Paolo ci ha permesso in questi mesi (ormai anni) di non considerare quello che facciamo come una cosa davvero seria.

Noi amiamo infatti lasciare le cose serie agli altri, agli uomini e alle donne che contano davvero in questo nostro paese.

Per esempio le email sui certificati sportivi, con i ringraziamenti agli “onorevoli” che hanno mostrato interesse alla causa “comune”.

Per esempio la segnalazione di un importante convegno su come investire in salute (nei primi mille giorni di vita del bambino).
Un convegno da non perdere. Presenti tra gli altri l’assessore alle politiche educative del comune di* “ma anche” Radio Magica
Presenti gli uomini e le donne che hanno dato vita ad importanti esperienze collettive (un signore “in rappresentanza” di , un altro per, etc). Presenti (e al completo) anche gli ispiratori di sempre del cambiamento imminente.
Notevole: ecco il link

Troppo seria per noi anche l’essenziale e indimenticabile messa a punto di un illustre cattedratico italiano sull’improbabile tema: Il late preterm: un neonato pretermine attempato (ndr: attempato perché si discute della particolare specificità di un neonato di 36+6 settimane)
Notevole: ecco il link

Ecco Paolo ci ricorda ogni settimana l’importanza di lasciare tutto ciò che è serio al mondo pediatrico italiano ufficiale e di immergerci nella nostra settimana di problemi “minori” con passione e leggerezza.

Per favore (ricordiamolo tutti) cercando di fare a meno di tutte quelle cose serie che ho scritto in questa introduzione per sostituirlo indegnamente.

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