Preoccupations: Arrangements (9/10)

Mauro Giusti
Verbo Rock
Published in
2 min readOct 30, 2022

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Vi siete preoccupati negli anni di come gli ex-Women potessero trovare un’identita’ musicale dopo gli acclamati esordi, la tragedia della perdita di un membro, la trasformazione in Viet Cong con il successivo cambio di nome in Preoccupations ?

Nessun problema, alla prova di maturita’ dopo 5 album, la band di Calgary produce una prova maestosa di Post Punk che combina una base ritmica incessante a cura di Matt Flegel al basso e Mike Wallace alla batteria, sulla cui si basano le deviazioni oblique-rumorose delle chitarre di Scott Munro e Daniel Chrinstiansen.

Il nuovo lavoro e’ decisamente il piu’ accessibile prodotto da Flegel e co.; accessibile ma pieno di qualita’. Un Post Punk basato sulla ritmica, come dicevamo, praticamente una delle cose piu’ vicine allo spirito dei Joy Division che abbiamo sentito negli anni.

L’attacco sonico di Fix Bayonets, la marcia crescente e incessante di Ricochet, la melanconia di Death of Melody, attaccano il disco che scorre veloce, cresce ascolto dopo ascolto, richiamando la colonna sonora di un road movie, fino a chiudere con la gloriosa chiusura di Tearing up the grass.

Ci auguriamo che questa nuova incarnazione delle precedenti donne e dei combattenti vietnamiti si mantenga negli anni.

Arrangements si introduce con prepotenza nella personale top 10 del 2022.

Guarda: Slowly da Arrangements dei Preoccupations
Guarda: Fix Bayonets! da Arrangements dei Preoccupations
I Preoccupations, da Calgary, Canada

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